WINDTALKERS

Valutazione
Accettabile-riserve, realistico
Tematica
Guerra
Genere
Drammatico
Regia
John Woo
Durata
133'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Windtalkers
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
James Horner
Montaggio
Jeff Gullo, Steven Kemper, Tom Rolf

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg. e scenegg.: John Rice & Joe Batteer - Fotogr.(Scope/a colori): Jeffrey Kimball - Mus.: James Horner - Montagg.: Jeff Gullo, Steven Kemper, Tom Rolf - Dur.: 133' - Produz.: John Woo, Terence Chang, Tracie Graham, Alison Rosenzweig.

Interpreti e ruoli

Nicolas Cage (Joe Enders), Adam Beach (Ben Yahzee), Peter Stormare (Eric 'Gunny' Hjelmstad), Mark Ruffalo (Pappas), Frances O'Connor (Rita Swelton), Christian Slater (Peter 'Ox' Henderson), Noah Emmerich (Charles 'Chuck' Rogers), Brian Van Holt (Harrigan), Roger Willie . (Charles Whitehorse)

Soggetto

Seconda guerra mondiale, anno 1944. Per la battaglia del Pacifico contro i giapponesi, sono stati reclutati tra i marines numerosi indiani della tribu Navajos. L'obiettivo è quello di utilizzare la loro lingua madre, sicuramente incomprensibile e quindi intraducibile per i giapponesi, come codice militare segreto per trasmettere informazioni. Rientrato sul fronte di Saipan dopo una convalescenza e ancora preso dal senso di colpa per aver causato la morte di tanti suoi uomini, il sergente Enders si vede affidato l'incarico di proteggere il soldato navajo Ben. L'ordine è quello di difendere il codice anche a costo di sacrificare la vita di chi lo possiede. Stesso compito riceve il sergente Henderson nei confronti del soldato Whitehorse. Durante la missione emergono incomprensioni, ripicche, frasi razziste verso i 'pellerossa'. Quando il gruppo viene attaccato di sorpresa dai giapponesi, Henderson muore, e Enders si vede costretto ad eliminare Whitehorse prima che venga fatto prigioniero dal nemico. Sorpreso e addolorato, Ben inveisce contro Enders e pensa che di li a poco anche lui farà la stessa fine. Nel vivo della successiva battaglia però, l'obiettivo comune rinsalda l'intesa, e Ben e Enders capiscono di dover combattere per la stessa, giusta causa.

Valutazione Pastorale

Lo spunto, come si sa, è autentico. Furono infatti circa 400 gli indiani Navajos che ebbero parte attiva come "code-talkers" nella seconda guerra mondiale, lasciando un'impronta precisa con l'utile presenza del loro linguaggio verbale e gestuale. Il racconto segue uno schema canonico: gli indiani sono all'inizio americani 'minori'; come in altre circostanze verso i neri, anche qui si snoda la serie di epiteti offensivi e razzistici; amicizia e rispetto nascono lentamente ma alla fine emergono e collocano tutti sotto la stessa bandiera. Americani dalla doppia o tripla identità, soldati visibili o invisibili, eroismo esplicito o controvoglia: nell'era degli effetti speciali, il film di guerra può facilmente darsi e offrire il taglio preferito. Ma affidarne i risvolti epici all'accumulo di soluzioni al computer non paga, come ha dimostrato l'infelice "Pearl Harbour". John Woo punta sulla tragicità della sofferenza, sulla visionarietà del dolore, sulla costruzione dell' "antieroe". Che voglia evitare la solita vretorica americana della 'conquista' é evidente, che il taglio sia sempre azzeccato è meno sicuro. Forse l'elemento che impedisce il nascere di un vero affresco storico è la presenza 'assente' di Nicholas Cage nel ruolo di Enders. Con qualche riserva dunque per certi passaggi meno risolti, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, e nell'insieme realistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Da recuperare nell'ambito del rapporto cinema/guerra mondiale. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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