YOUNG ADULT

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Alcolismo, Amicizia, Famiglia, Handicap, Lavoro, Sessualità, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Jason Reitman
Durata
94'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Rolfe Kent
Montaggio
Dana E. Glauberman

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg. e scenegg.: Diablo Cody - Fotogr.(Panoramica/a colori): Eric Steelberg - Mus.: Rolfe Kent - Montagg.: Dana E. Glauberman - Dur.: 94' - Produz.: Lianne Halfon, Russell Smith, Diablo Cody, Mason Novick, Jason Reitman.

Interpreti e ruoli

Charlize Theron (Mavis Gray), Patton Oswalt (Matt Freehauf), Patrick Wilson (Buddy Slade), Elizabeth Reaser (Beth Slade), Jill Eikenberry (Hedda Gary), Richard Bekins (David Gary), Collette Wolfe (Sandra Freehauf), Mary Beth Hurt (Jan), Kate Nowlin (Mary Ellen Trantowski), Hettienne Park (Vicki Robert), Rebecca Hart . (bassista)

Soggetto

Da Minneapolis, dove vive facendo la ghost writer per un'autrice di libri per ragazzi, Mavis Gary torna a Mercury, la cittadina del Minnesota dove è nata e cresciuta. Mavis ha come obiettivo quello di riconquistare Buddy Slade, col quale ai tempi del liceo era fidanzata. Lui però è sposato, padre di una bambina appena nata, rivede volentieri Mavis ma senza alcun ulteriore proposito. La ragazza equivoca, si confonde, pensa di avere qualche chance, esce con Matt, anche lui al liceo e ora menomato fisicamente. Solo dopo molte palesi delusioni e brutte figure, Mavis capisce di non dover insistere e decide di tornare in città.

Valutazione Pastorale

Ci sono sbalzi umorali acuti e viscerali nel rapporto tra metropoli e provincia statunitensi: molto 'americani' se parliamo di scorie lasciate dall'universo scolastico, dalla mitologia legata all'affermazione dell'individuo, del suo ruolo nella società e nella famiglia. Questo disagio Mavis lo porta tutto addosso, come un peso non sopportabile. La sua nevrosi è prototipo di un'insicurezza che si vorrebbe evitare ma che non se ne va e resta attaccata al corpo e alla testa. Reitman conferma uno sguardo acuto nel disegnare il piccolo mondo aspro di Mercury, tra atmosfere serene e sbiadite, terreno della tranquillità e della fine del desiderio. E Mavis è arrabbiata, tesa, non riconciliata ma capace di assumersi le proprie colpe. Cronaca dura, cammino di catarsi verso una non voluta ma necessaria normalità. Ritratto in chiaroscuro, riflesso di un'America amara indecisa e alla ricerca di tranquillità, tra scarti visivi, sottrazioni di spazi, giochi di luci inquiete, rapporti familiari carichi di rimorsi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e in occasioni nelle quali sia possibile avviare riflessioni sui molti temi che la storia suggerisce. Meno adatto per minori e piccoli, anche in vista di passaggi televisivoi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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