ZOMBI 3

Valutazione
Inaccettabile, Sgradevole
Tematica
Genere
Horror
Regia
Lucio Fulci
Durata
90'
Anno di uscita
1988
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
ZOMBI 3
Distribuzione
D.M.V.
Soggetto e Sceneggiatura
Claudio Fragasso
Musiche
Stefano Mainetti
Montaggio
Alberto Moriani

Sogg. e Scenegg.: Claudio Fragasso - Fotogr.: (panoramica/a colori) Riccardo Grassetti - Mus.: Stefano Mainetti - Montagg.: Alberto Moriani - Dur.: 90' - Produz.: Flora Film - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Deran Sarafian (Kenny), Beatrice Ring (Patricia), Alex Mc Bride (Bo), Richard Raymond (Roger), Ulli Reinthaler (Nanck), Marina Loi (Carole), Alan Collins (Direttore Centrale), Deborah Bergamin (Lia)

Soggetto

in un laboratorio di ricerche batteriologiche, in una base militare americana, tutto è top secret: una équipe è impegnata da tempo su di un virus potentissimo (il death-I), ma dei terroristi rubano un cofano con una fiala. Chi la porta viene mitragliato da un elicottero militare: le sue ferite si infettano e il disgraziato va a morire in un motel, dopo avere infettato e barbaramente assassinato una cameriera. Purtroppo le ceneri del morto (il comandante della base lo ha fatto subito cremare) ed il fumo stesso dispersosi nell'aria diffondono il contagio; perfino gli uccelli vengono contaminati e, come impazziti, creano altri guai. Tutta la zona viene stretta da un ferreo cordone sanitario, poiché all'interno si aggirano uomini non solo infettati, ma ormai resi feroci e cannibali. L'ordine superiore è di sterminare tutti: zombi, turisti e residenti, in contrasto con le vedute del direttore del laboratorio, il quale ritiene che per il flagello non vi sia altra soluzione che un valido antidoto. Mentre i morti risuscitano, avidi di aggredire e di cibarsi di qualche malcapitato, tre militari in permesso per il week-end ed alcuni ragazzi e ragazze in gita, accompagnatisi per strada al terzetto, si trovano a contatto con questi esseri mostruosi: nel tentativo di scappare, dapprima si rifugiano in case abbandonate, sparando a vista (hanno trovato delle armi) sugli zombi poi vengono tallonati dai soldati in tuta e maschera della squadre di decontaminazione. Nessun antidoto è per il momento scoperto. A veder atrocemente morire ad uno ad uno i compagni di una fine-settimana che si presentava come spensierato, restano solo Patricia e Kenny, miracolosamente indenni e salvi su di un provvidenziale elicottero. La radio locale, di solito emittente canzoni allegre ed ora adibita a luttuosi comunicati, rivela fattezze orrende: quelle di uno zombi infiltrato, preannunciante un lugubre destino alla Umanità.

Valutazione Pastorale

oltre i consueti crateri rosso-verdastri su mani e facce, alle altrettanto notissime bave vischiose e purulenze ed agli artigli che adunghiano e straziano creature umane in preda al panico, c'è l'insistenza forzata sul cannibalismo. La storia si ripete, dunque, con grande monotonia, quanto ad episodi e momenti terrificanti, senza scatti né trovate, oltre che con rozzezza espressiva e una totale sgradevolezza.

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