“Mia e il leone bianco”, una favola (vera) ecologica

mercoledì 20 febbraio 2019
Un articolo di: Massimo Giraldi, Sergio Perugini

È un film a misura di bambini e famiglie, con tono educational e un’attenzione all’ambiente e al creato, “Mia e il leone bianco” del regista francese Gilles de Maistre, presentato alla 13a Festa del Cinema di Roma. Ispirato a una storia vera, il racconto propone l’amicizia difficile tra la preadolescente Mia, finita dall’Inghilterra in Sudafrica al seguito dei genitori, e un cucciolo di leone bianco, Charlie. Il leone fa scordare a Mia la nostalgia di casa e le sue paure, schiudendole spensieratezza e amore per la natura. Il tempo passa, i due crescono e nascono ovviamente dei problemi, perché Charlie ha bisogno del suo ambiente. Mia farà di tutto, nonostante le resistenze degli adulti, per aiutare l’amico. Ben strutturato, il racconto corre lungo la via di una positività forse prevedibile, ma capace di toccare il cuore dei più piccoli, trasmettendo importanti insegnamenti su convivenza e reciproco rispetto tra uomini e animali; non mancano sguardi problematici sulla corruzione del denaro e lo sfruttamento del territorio. Il film è consigliabile, semplice e adatto senza dubbio per dibattiti.

Mia e il leone bianco

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