“Peter Rabbit 2. Un birbante in fuga”. Tra ironia e atmosfere giocose, torna il mondo ideato da Beatrix Potter

giovedì 29 Luglio 2021
Un articolo di: Eliana Ariola

Tornano, dopo tre anni (il primo film “Peter Rabbit” è del 2018), le vicende del coniglio Peter e della sua banda. Sempre diretto da Will Gluck e dichiaratamente ispirato ai racconti di Beatrix Potter, il film “Peter Rabbit 2. Un birbante in fuga” è, esattamente come il precedente, molto lontano dalle atmosfere campagnole e delicate che caratterizzano i racconti e le illustrazioni della scrittrice britannica. È, infatti, un live action pieno di avventura: la fattoria in campagna cede il posto alla tentacolare Londra prima e al variopinto e affollato mercato di Gloucester, poi, con rapine, fughe e inseguimenti al cardiopalma. A rendere il tutto più adrenalinico c’è anche l’irruzione nella storia del coniglio Barnabas, ladro e imbroglione, che Peter conosce a Londra e con il quale, per puro spirito di ribellione, si mette in combutta. La situazione, però, gli sfugge di mano e Peter, confuso e umiliato, si renderà conto ben presto di aver messo in pericolo i suoi amici. Costretto a fare chiarezza in se stesso dovrà scegliere definitivamente da che parte stare. Ai già collaudati Domhnall Gleeson e Rose Byrne nei ruoli dei protagonisti umani Thomas e Bea, si affianca in questo sequel David Oyelowo, che interpreta Jones, un editore mellifluo (dolciastro) e manipolatore. Sempre efficaci, coinvolgenti e molto accattivanti i dialoghi, la mimica e gli atteggiamenti degli animali. Dal punto di vista pastorale il film “Peter Rabbit 2. Un birbante in fuga” è da valutare come consigliabile, brillante e adatto a un pubblico familiare.

Peter Rabbit 2 – Un birbante in fuga

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