Cosa vedere in sala? Le novità dal 14 febbraio

Il film inchiesta sugli adolescenti smarriti nelle periferie di Napoli “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, il musical romantico sulle note di Battisti-Mogol “Un’Avventura” di Marco Danieli; pennellate di emozioni e nostalgia nel tedesco “Un valzer tra gli scaffali” di Thomas Stuber; il cartone sulla corona inglese “Rex. Un Cucciolo a Palazzo” per famiglie

giovedì 14 Febbraio 2019
Un articolo di: Massimo Giraldi, Sergio Perugini

Non solo “cuore e amore” tra le uscite al cinema di giovedì 14 febbraio. Puntuale la rubrica di cinema del Sir e della Commissione nazionale valutazione film Cei approfondisce quattro titoli protagonisti del fine-settimana in sala. Ecco quelli più in vista: il film inchiesta sugli adolescenti smarriti nelle periferie di Napoli “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, il musical romantico sulle note di Battisti-Mogol “Un’Avventura” di Marco Danieli; pennellate di emozioni e nostalgia nel tedesco “Un valzer tra gli scaffali” di Thomas Stuber; il cartone sulla corona inglese “Rex. Un Cucciolo a Palazzo” per famiglie.

“La paranza dei bambini”
Unico italiano in concorso al Festival del Cinema di Berlino, “La paranza dei bambini” è il nuovo film di Claudio Giovannesi (“Alì ha gli occhi azzurri”, “Fiore”) tratto dal romanzo inchiesta di Roberto Saviano sui minori alla deriva nel napoletano. La storia: il film segue le scorribande quotidiane di un gruppo di quindicenni a Napoli, tra i centralissimi Quartieri Spagnoli e realtà più periferiche; giovani che non abitano la scuola o la famiglia, ma solamente la strada. Non c’è traccia di figure educative, questi ragazzi si affacciano alla vita adulta con voracità e sconfortante ingenuità; prede facili della malavita, tentano il “salto di qualità” tra spaccio e pizzo per ottenere facile ricchezza. Giovannesi compone un quadro visivo duro, fosco e inquietante; la sua è una denuncia netta, con sguardo asciutto, dallo stile visivo senza dubbio convincente. In tutto questo però, nel rimarcare l’innocenza perduta di questi ragazzi, viene meno un squarcio di luce, di speranza, la presenza di quanti non si arrendono a tale logoramento verso il basso. È vero, il male morde in maniera implacabile, ma esistono pure testimonianze di resilienza e opposizione a questo deragliamento. Di questo purtroppo il film non ne dà conto. Nel complesso, va riconosciuta una chiara crescita stilistica dell’autore. Dal punto di vista pastorale l’opera è complessa, problematica e adatta per dibattiti, magari in presenza di educatori capaci di allargare lo sguardo e contestualizzare la riflessione.

“Un’Avventura”
Le canzoni di Lucio Battisti, firmate da Mogol, ritornano protagoniste al cinema con “Un’Avventura”, mélo romantico in salsa musical diretto da Marco Danieli interpretato da Michele Riondino e Laura Chiatti. Siamo negli anni ’70 e tra due giovani, Matteo e Francesca, sboccia l’amore con tutta la gamma di sfumature: un sentimento prima travolgente, poi conflittuale e persino litigioso vissuto tra Roma e Lecce. In tutto 15 anni di salite e discese, in cui spiccano come protagoniste soprattutto le canzoni di Battisti-Mogol che puntellano la narrazione. Certamente una proposta per la festa di san Valentino, ma non solo: il film esplora il genere musical in maniera convincente e non banale, offrendo ai due interpreti un’occasione per dar prova della loro bravura e versatilità. Danieli governa la macchina in maniera equilibrata. Dal punto di vista pastorale, il film è consigliabile, semplice.

“Un valzer tra gli scaffali”
Un’altra proposta di taglio romantico è “Un valzer tra gli scaffali” di Thomas Stuber, presentato nel 2018 al Festival di Berlino e vincitore del Premio della Giuria ecumenica. Il film racconta il timido incontro tra due impiegati che lavorano nel centro commerciale della periferia di Dresda in Germania. Un continuo gioco di sguardi, parole tronche e timidezze, che però poggiano su un clima socioculturale fortemente influenzato dalle fratture ancora presenti tra blocco Est e Ovest del Paese. Affidato a strazianti passaggi emotivi, malinconico e umbratile, il film costeggia la nostalgia di un lontano passato ben sapendo che non tornerà più eppure rimpiangendone una certa grandezza. Un’opera bella e necessaria, la testimonianza forte e profonda verso un tempo forse troppo rimpianto. Film documento, confessione, adesione a un malessere esistenziale irrinunciabile. L’opera è complessa, problematica e adatto per dibattiti.

“Rex. Un Cucciolo a Palazzo”
Non solo Brexit. Il Regno Unito è infatti protagonista al cinema con il cartone animato “Rex. Un Cucciolo a Palazzo” – di produzione belga – diretto dal regista Ben Stassen, autore di “Le avventure di Sammy” e “Bigfoot Junior”. Il film racconta le peripezie del cagnolino Rex, un Welsh Corgi, che appartiene alla regina Elisabetta II; a seguito di una serie di disavventure, il cucciolo finisce dal palazzo al canile: dovrà ritrovare la via verso la felicità. Un film semplice, per tutta la famiglia.

Articolo originale pubblicato su Agenzia SIR


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