interpreti: Alida Valli (Eugenia Grandet), Gualtiero Tumiati (F?lix Grandet, suo padre), Giorgio De Lullo (Charles Grandet, cugino di Eugenia), Giuditta Rissone (Madame Grandet, madre di Eugenia), Lina Gennari (la marchesa d?Aubrion), Egisto Olivieri (il marchese d?Aubrion, suo marito), Gabriella Bonura (Clorinda d?Aubrion), Pina Gallini (Nanon), Enzo Biliotti (il notaio Cruchet), Lando Sguazzini (l?abate Cruchet), Cesare Olivieri (il presidente Cruchet), Giuseppe Varni (il banchiere De Grassis), Maria Rodi (Madame De Grassis, sua moglie), Mario Siletti (Corneiller), Enrico Luzi, Tullio Galavni, Vittorio Blasi, Mario Soldati
genere: drammatico
soggetto: dal romanzo omonimo [Eug?nie Grandet] di Honor? de Balzac
sceneggiatura: Aldo De Benedetti e Mario Soldati [e, non accreditato, Emilio Cecchi]
fotografia: Vaclav Vich
scenografia: Gastone Medin
costumi: Gino C. Sensani
musica: Roman Vlad
montaggio: Eraldo Da Roma
produzione: Livio Pavanelli per Excelsa Film
distribuzione: Minerva Film
durata: 90?
tematiche: amore; donna
trama: Il vecchio Grandet, possessore di una cospicua sostanza, vive quasi poveramente lesinando anche il necessario alla moglie e all?unica figliola Eugenia. Quando suo fratello s?uccide per sottrarsi alla vergogna del fallimento, Grandet, ansioso di levarsi d?attorno il nipote, lo imbarca per le Indie. Ma Carlo ed Eugenia si amano e si fidanzano segretamente. Grandet scopre che Eugenia ha dato a Carlo, come viatico, le monete d?oro che egli le ha regalato, e per punirla la confina nella sua camera donde la far? uscire soltanto per il timore che essa possa in seguito reclamare l?eredit? della madre gravemente ammalata. Morta la madre Eugenia rinuncia all?eredit? e l?emozione provata dall?avaro ? cos? forte che viene colto da un insulto apoplettico. Morto anche il padre, Eugenia si trova in possesso di grandi ricchezze, che non le danno la felicit?. Carlo, tornato dopo sette anni, non ama pi? la cugina, ma vagheggia un matrimonio aristocratico. Ed Eugenia, oscura e generosa martire, lo aiuter? a conseguire l?intento, pagando di sua tasca i debiti lasciati insoluti dal padre di lui.
giudizio_artistico: Il soggetto mal si presta ad una elaborazione cinematografica; abbiamo qui infatti piuttosto del teatro fotografato che del vero cinematografo. L?interpretazione ? solo in parte efficace: l'ambiente ottocentesco ? riprodotto con cura.
giudizio_morale: Dal punto di vista morale si nota che la vicenda in cui non mancano elementi positivi, ? condotta in modo da giustificare una visione pessimistica dell'esistenza. Inoltre talune situazioni scabrose impongono delle riserve per cui si consiglia di limitare la visione del film soltanto agli adulti. A
nazione: Italia