Achivio Storico

IL PASSATORE

Regia
Duilio Coletti
Anno di uscita
1947

interpreti: Rossano Brazzi (Stefano Pelloni detto il Passatore), Valentina Cortese (Barbara), Carlo Ninchi (il parroco don Morini, suo zio), Carlo Campanini (Peppino, il soldato amico del Passatore), Camillo Pilotto (il conte Ghilardi), Liliana Laine (la contessa Isolina Ghilardi), Bella Starace Sainati (la madre del Passatore), Gualtiero Tumiati (il padre del Passatore), Folco Lulli (il monco), Giovanni Grasso (Gigiazzo), Alberto Sordi, Alfredo Anghinelli, Luigi A. Garrone (accoliti del Passatore), Carlo Tamberlani (il maresciallo Borghi), Piero Palermini (il brigante gentile), Agnese Dubbini (una signora nel palco a teatro), Eugenio Galadini e Memmo Carotenuto (due briganti), Enrico Luzi (lo studente in loggione a teatro)

genere: storico

soggetto: dal romanzo omonimo di Bruno Corra

sceneggiatura: Tullio Pinelli, Federico Fellini, Duilio Coletti, Cesare Zavattini [non accreditato], Ugo Betti

fotografia: Carlo Montuori

scenografia: Ottavio Scotti

costumi: Vittorio Nino Novarese

musica: Enzo Masetti

montaggio: Mario Serandrei

produzione: Lux Film / R.D.L.

distribuzione: Lux Film

durata: 97?

tematiche: storia; delinquenza

trama: Stefano Pelloni si vede togliere la fanciulla amata da uno zio di lei, sacerdote, che la vuole sposa ad un altro giovane. Esasperato uccide il rivale e si d? alla macchia. Col nomignolo di Passatore diventa ben presto un bandito temuto in tutta la Romagna, al quale la sua generosit? verso i diseredati procaccia una larga popolarit?. Ma nella lotta intrapresa contro la societ?, egli fa numerose vittime, tra le quali si conta ben presto il sacerdote, ch?egli considera come la causa prima dei suoi mali. La donna amata, davanti al cadavere dello zio, ? presa da orrore e sdegno, e inveisce contro il Passatore, che sa invescato in altri amori. Essa stessa guida una spedizione nel bosco per catturarlo, ma l?antico amore rinasce in lei e per salvarlo gli fa scudo del proprio corpo, rimanendo uccisa. La vita non ha ormai pi? alcuna attrattiva per l?inafferrabile bandito: deliberatamente si fa dare la morte da un amico, il quale intascher? la taglia di tremila scudi, posta sul suo capo.

giudizio_artistico: Il soggetto, per se stesso poco felice, non ha uno svolgimento adeguato. La vita avventurosa del leggendario bandito ? raccontata qui con stile e ritmo da operetta.

giudizio_morale: Fare di un bandito l?eroe di un film ?, dal punto di vista morale un?iniziativa riprovevole; qui poi il tema ? stato svolto in modo da rendere pi? grave l?errore iniziale. Una sequenza, la cui oscenit? oltrepassa ogni limite, e la figura indegna del sacerdote sono elementi di tale gravit? da obbligarci ad elevare la nostra protesta. Sconsigliamo ad ogni specie di pubblico la visione di questo film. E

nazione: Italia

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