Achivio Storico

LA PORTA DEL CIELO

Regia
Vittorio De Sica
Anno di uscita
1944

interpreti: Marina Berti (la crocerossina), Elettra Druscovich (Filomena, la governante), Massimo Girotti (il giovane cieco), Carlo Ninchi (l'accompagnatore del cieco), Roldano Lupi (Giovanni Brandacci, il pianista), Elli Parvo (la signora provocante), Maria Mercader (Maria), Cristiano Cristiani (Claudio Gorini, il bambino paralizzato), Pina Piovani (sua zia), Giuseppe Forcina (l'ingegnere), Giovanni Grasso (il commerciante paralitico), Enrico Ribulsi (un suo nipote), Amelia Rossi Bissi (la signora Enrichetta), Annibale Betrone (il medico del "treno bianco"), Tilde Teldi (la contessa crocerossina) , Giulio Alfieri (un signore anziano), Giulio Calì (il napoletano curioso), Teresa Mariani, Vittorio Cottafavi

genere: drammatico

soggetto: liberamente tratto da La casa dell'angelo di Piero Bargellini

sceneggiatura: Cesare Zavattini, Vittorio De Sica, Diego Fabbri, Adolfo Franci, Carlo Musso [e, non accreditato, Enrico Ribulsi]

fotografia: Aldo Tonti

scenografia: Salvo D'Angelo

musica: Enzo Masetti

montaggio: Mario Bonotti

produzione: Corrado Conti di Senigallia [organizzazione generale: Salvo D'Angelo] per Orbis Film

distribuzione: Lux Film

durata: 88'

tematiche: tematiche religiose

trama: Nella commovente atmosfera di un treno bianco in viaggio verso Loreto, si inseriscono alcuni episodi di "casi" particolari. Una vecchina che si reca alla Santa Casa per implorare la pace nella famiglia dove da tanti anni è al servizio come governante. Un bimbo paralitico accompagnato da una giovane ragazza sola al mondo che lo assiste e lo conforta; i due entrano nelle simpatie di un ricco industriale - anch'egli paralitico - il quale provvederà al loro sostentamento. Un giovane operaio divenuto cieco in un incidente di officina guidato da un suo compagno di lavoro tormentato dal rimorso di aver provocato l'incidente. Ed infine un valente pianista che una paralisi alla mano gli ha troncato la brillante carriera e decisosi al viaggio come ad un tentativo disperato, senza però alcuna convinzione di fede. La moltitudine di sventurati si raccoglie nella basilica e con suggestiva e toccante cerimonia invoca la guarigione della Madre Celeste.

giudizio_artistico: Una controllata regìa ha saputo dosare ed amalgamare i vari episodi cinematograficamente assai efficaci imprimendo alla pellicola un notevole rilievo artistico. Degno di nota anche la aderente interpretazione dei numerosi personaggi.

giudizio_morale: Le doti di spiritualità e le qualità positive di cui è ricca la pellicola influiscono ad accrescerne il valore etico-morale. Il film è ammesso anche in sale parrocchiali. P

nazione: Italia

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