AL DIAVOLO IL PARADISO

Valutazione
Inconsistente, Volgarità
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
David Leland
Durata
99'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
CHECKING OUT
Distribuzione
Penta Classic
Soggetto e Sceneggiatura
Joe Eszterhas
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Lee Percy

Sogg. e Scenegg.: Joe Eszterhas - Fotogr.: (scope/a colori) Ian Wilson - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Lee Percy - Dur.: 99' - Produz.: Ben Myron

Interpreti e ruoli

Jeff Daniels (Ray Macklin), Melanie Myron (Jenny Macklin), Allan Havey (Pat Hagen), Joe Harvey Allen (Barbara), Michael Tucker, Kathleen York, Ann Magnuson, Matthew Hurley, Courtney Sonne

Soggetto

Ray Macklin, un americano trentacinquenne, può dirsi soddisfatto della propria vita: ha infatti una moglie graziosa, Jenny, due bei bambini, una bella casa e un buon lavoro nelle pubbliche relazioni della Bon Aire, una compagnia aerea, dove collabora col carissimo amico Pat Hagen. Questi è per Ray un modello, non solo per la sua abilità nel lavoro, ma perché sa raccontare una serie infinita di barzellete divertenti, che lo rendono simpatico a tutti. Durante un party in casa Hagen, Pat mentre sta raccontando a Ray una nuova storia allegra improvvisamente muore per un infarto. Da questo momento per Ray comincia un vero incubo: ossessionato dalla fine improvvisa dell'amico, egli è preso dal terrore della morte, cui si crede prossimo, e, per tranquillizzarsi, passa da un medico all'altro, sottoponendosi a tutti gli esami possibili, ma restando sempre depresso e insoddisfatto di ogni responso rassicurante sulla propria salute. Divenuto perciò infelice, si comporta in modo stravagante, compra un'infinità di apparecchi per misurare la pressione o il battito cardiaco, diventa veramente insopportabile in famiglia, e litiga con la moglie che trascura. Macklin intanto sta facendo carriera, perché prima ha avuto il posto del morto e poi viene nominato vice presidente della compagnia aerea; ma neppure questo successo lo rende più sereno. A causa di una fugace avventura in macchina con Barbara la segretaria, Macklin viene minacciato di licenziamento, senza che questo riesca a preoccuparlo molto. Improvvisamente Ray viene ricoverato in ospedale per un attacco di appendicite, e operato d'urgenza. Durante l'anestesia, egli si crede morto e immagina il suo ingresso in uno strano paradiso coloratissimo, ma molto noioso, anche se vi ritrova l'amico Pat. Scontento di trovarsi in mezzo a proibizioni assurde, Macklin protesta e improvvisamente si risveglia in ospedale, dove apprende che l'intervento è andato benissimo e che ha dormito per molti giorni. Felice di vedersi accanto Jenny coi bambini, Ray torna subito a casa con loro, soddisfattissimo d'essere ancora vivo.

Valutazione Pastorale

questo film parte da un'idea abbastanza divertente (anche se non originale) e all'inizio ha qualche buona sequenza, ma quasi subito naufraga poi in una serie di scene ripetitive e banali, e la storia, priva di passaggi logici, va avanti stancamente e finisce con l'annoiare. Inoltre il dialogo insiste eccessivamente su parole volgari e barzellette equivoche. Il regista inglese David Leland, autore di opere di ben altra acutezza, ha forse voluto presentare qui, oltre alla poco convincente macchietta di un "malato immaginario", una satira del continuo rifiuto della morte, ma non ha accennato ad alcun valore religioso o comunque morale del problema, cosicché sia la morte che l'al di là risultano trattati in questo lavoro in un modo così superficiale e banale, che non riescono né a far riflettere, né a raggiungere toni di un umorismo graffiante. Insomma si tratta di un film di cattivo gusto, che non è sorretto neppure dagli interpreti, tutti piuttosto sbiaditi, a cominciare dal protagonista Jeff Daniels.

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