ALEXANDER

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze
Tematica
Famiglia - genitori figli, Guerra, Potere, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Oliver Stone
Durata
173'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Germania, Gran Bretagna, Olanda, Stati Uniti
Titolo Originale
Alexander
Distribuzione
Warner Bros Italia
Musiche
Vangelis
Montaggio
Tom Nordberg, Yann Herve, Alex Marquez

Orig.: Germania/Gran Bretagna/Olanda/Stati Uniti (2004) - Sogg. e scenegg.: Oliver Stone, Christopher Kyle, Laeta Kalogridis - Fotogr.(Scope/a colori): Rodrigo Prieto - Mus.: Vangelis - Montagg.: Tom Nordberg, Yann Herve, Alex Marquez - Dur.: 173' - Produz.: Thomas Schuhly, Jon Kilik, Iain Smith, Moritz Borman.

Interpreti e ruoli

Colin Farrell (Alessandro), Angelina Jolie (Olimpia), Val Kilmer (Filippo), Anthony Hopkins (Tolomeo), Rosario Dawson (Roxane), Jared Leto (Efestione), Christopher Plummer (Aristotele), Jonathan Rhys Meyers (Cassandro), Ian Beattie (Antigone), Rory McCann (Cratero), Raz Degan (Dario III), Brian Blessed ( scià di Persia), (Leonida)

Soggetto

Mentre si trova nella biblioteca di Alessandria, l'anziano Timoteo detta agli scribi le memorie sulla vita di Alessandro. Nato a Pella, capitale della Macedonia, il ragazzo impone ben presto il proprio ruolo di condottiero. La sua ansia di conquista lo porta a lanciare l'esercito dapprima contro le armate persiane che controllano l'Asia occidentale, poi contro lo stesso impero persiano. Incurante di fatiche e pericoli e offrendo sempre ai soldati stremati motivazioni forti, Alessandro arriva ai piedi dell'Himalaya, dove nessuno era mai giunto, e entra in India, confrontandosi per la prima volta con animali mai visti come gli elefanti. E' proprio in India che anche i generali cominciano a lamentarsi. Alessandro deve difendersi da congiure e minacce, prima di dare l'annuncio del ritorno a casa. Il viaggio per lui si ferma a Babilonia, dove nel 323 a.C. muore all'età di 32 anni.

Valutazione Pastorale

Nel portare al cinema un personaggio storico così lontano nel tempo c'é sempre il rischio di poter dire tutto e il contrario di tutto, ma anche la necessità di dover essere precisi senza scadere nel compitino, di dover scegliere tra l'attualizzazione del personaggio o la sua collocazione definitiva in quei secoli lontani. Oliver Stone racconta di un uomo visionario diviso tra ansia di conoscenza e voglia di potere, tra megalomania e cosmopolitismo. Ma soprattutto, oggi, diviso tra Storia e Mito. Com'è nelle corde del regista, il taglio narrativo é impetuoso e incalzante, nervoso, si vorrebbe dire realistico nella ricostruzione dei paesaggi e delle battaglie se non ci fosse da considerare su quale sia alla fine il senso dell'operazione. Un protagonista contradditorio e impulsivo, Alessandro, un avventuriero, uno che ha gettato le basi per nuovi incontri tra popoli e culture. Fu vera gloria? Dopo quasi tre ore l'interrogativo resta, al pari dei tanti che costellano l'evolversi della Storia, che in quei tempi era fatta solo di guerre e di conquista. Ancora una volta l'eccesso di narrazione prende la mano al regista, che rinuncia a passaggi interiori o psicologici a favore di grande scene di massa e di combattimenti. Così i risultati sono un po' ibridi, anche se l'operazione é interessante e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, con riserve per evidenziare le molte crudezze delle sequenze belliche. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare nell'ambito del rapporto cinema/storia. Qualche attenzione per i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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