ALTO BASSO FRAGILE *

Valutazione
Complesso, Discutibile, dibattiti
Tematica
Donna, Psicologia
Genere
Commedia
Regia
Jacques Rivette
Durata
122'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
HAUT BAS FRAGILE
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
François Breant
Montaggio
Nicole Lubtchansky

Orig.: Francia (1995) - Sogg. e scenegg.: Laurence Cote, Marianne Denicourt, Nathalie Richard, Pascal Bonitzer, Christine Laurent, Jacques Rivette - Fotogr. (Panoramica/a colori): Christophe Pollock -Mus.: François Breant - Montagg.: Nicole Lubtchansky - Dur.: 122' - Produz.: Pierre Grise Productions.

Interpreti e ruoli

Marianne Denicourt (Louise), Nathalie Richard (Ninon), Laurence Cote (Ida), André Marcon (Roland), Anna Karina (Sarah), Bruno Todeschini, Wilfred Benaiche, Enzo Enzo, Stephanie Schwartzbrod, Christine Vezinet, Lydie Marsan, Pierre Lacan, Marcel Bozonnet

Soggetto

Nell'estate del 1994 Louise, Ninon e Ida tre giovani donne vivono a Parigi in una città sonnolenta, semideserta a causa delle ferie e del caldo. Bionda, eccentrica, senza scrupoli, ladra e donna di strada, Ninon vive di espedienti: coinvolta in un fatto di sangue, decide di cambiare mestiere, ma non perde il vizio di allungare le mani sul denaro altrui, nell'agenzia dove lavora come "Pony express". Un giorno in biblioteca incontra Louise. Uscita da una "casa di cura" ed ancora psichicamente instabile, Louise è fuggita di casa e vive un po' alla ventura. Il padre, preoccupato, le telefona spesso ed incarica un detective di sorvegliarla. Recatasi in casa di una zia morta, Louise incontra Roland, titolare di un'impresa che cura allestimenti scenografici. L'uomo ha bisogno di consultare documenti e disegni in una biblioteca specializzata. E' lì che lavora come bibliotecaria Ida: solitaria, malinconica, la donna è da sempre alla ricerca sofferta delle sue radici. Adottata in tenera età, dei suoi genitori le è rimasto come ricordo un motivo musicale, una canzone. Ida spera che quel motivo possa consentirle di riannodare la sua vita alla sua vera famiglia. Frattanto il detective si innamora di Louise che, incappata con Ninon in un club molto "particolare", a seguito di uno shock si libera dalle sue "vertigini". Roland, innamoratosi di Ninon, le confida di possedere alcuni documenti compromettenti sulla vita del padre di Louise, un uomo senza scrupoli, ladro e truffatore. Ninon si introduce nello studio di Roland e ruba i documenti che consegna a Louise. Costei li strappa e, rimproverando al padre le sue malefatte, lo abbandona definitivamente. Ida cerca nelle discoteche e nelle librerie specializzate la canzone-ricordo e si ritrova infine nella casa di Sarah: forse ha scoperto chi è la sua vera madre.

Valutazione Pastorale

Jacques Rivette, affermato regista della Nouvelle Vague, ha trasferito con questo suo film il teatro di fine secolo nel cinema, esprimendo in modo originale e piacevole il dramma della solitudine, la fatica di dare senso e concretezza alla propria vita, il prevalere dell'amore e della comprensione sui calcoli egoistici e sbandamenti vari. La vita non sarà una vertigine per Louise, un lurido scantinato per Ninon o un fragile filo che si spezza per Ida. Intellettualistico, strutturato con i ritmi e i contrappunti della classica commedia ad intreccio del Settecento culturale, il film si fa apprezzare per la originale composizione di storie e metaforici balletti, per l'eleganza formale e la ottima colonna musicale. Manca, ed è carenza vistosa. la traduzione, con sottotitoli, delle canzoni. La complessità dell'insieme ed una discutibile filosofia della vita motivano il giudizio.

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