AMICI AHRARARA

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Farsesco
Regia
Franco Amurri
Durata
95'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
Franco Amurri con la collaborazione di Max Cavallari, Bruno Arena Franco Amurri
Musiche
Ciro e Diego Caravano
Montaggio
Raimondo Crociani

Orig.: Italia (2001) - Sogg.: Franco Amurri - Scenegg.: Franco Amurri con la collaborazione di Max Cavallari, Bruno Arena - Fotogr.(Normale/a colori): Mauro Marchetti - Mus.: Ciro e Diego Caravano - Montagg.: Raimondo Crociani - Dur.: 95' - Produz.: Aurelio De Laurentiis per Filmauro.

Interpreti e ruoli

Max Cavallari (Max/Enrica), Bruno Arena (Bruno/Federica), Giustino Durano (zio Giannangelo), Sonia Aquino (Maura), Gianni Ferreri (micione)

Soggetto

Bruno e Max, due cugini squattrinati, vorrebbero fare gli inventori ma dai loro brevetti non ricavano mai una lira. L'unica speranza che rimane loro è l'anziano zio Giannangelo, proprietario dell'azienda di profumi presso cui lavorano. Lo zio è ricco e dovrebbe lasciare una bella eredità. Ma il vecchio non li può sopportare e ha già deciso di non considerarli affatto nel testamento. Per cercare di cambiare la situazione, i due si travestono da zie, stanno per convincerlo a cambiare, quando una caduta provoca nell'anziano una perdita di memoria. Per riportarlo alla normalità, bisogna che provi forti emozioni. Bruno e Max decidono di rapirlo e di portarlo in Sicilia nei luoghi della sua giovinezza. Quando sono sul posto, vengono arrestati dai carabinieri. A questo punto lo zio riacquista la memoria e vuole tornare a casa. Si va in tribunale. Bruno e Max vengono assolti, mentre ad esere colpevole é la zia Enrica che aveva tramato alle spalle di Giannangelo. Allora lo zio decide di produrre in prima persona le invenzioni dei due scapestrati nipoti.

Valutazione Pastorale

Successo in teatro, successo in televisione: inevitabile anche per questo due denominato "I fichi d'India" l'approdo al grande schermo. In realtà siamo alle solite. La storiellina é poco più che un pretesto per mettere insieme siparietti, scenette, gag e smorfie varie che appartengono al repertorio già visto dei due protagonisti. La trama é esile, il taglio narrativo é più televisivo che cinematografico: si comincia con qualche slancio ma si finisce con il fiato corto. La comicità é di tipo grezzo, un po' povera, in certi passaggi faticosa. Vedendo la coppia riuscire meglio quando, travestiti da clown, intrattengono i bambini, si potrebbe dire che sono proprio loro i primi destinatari del raccontino. Va infatti aggiunto che il prodotto é misurato e sempre controllato. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, e semplicistico nello svolgimento generale. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. E' da proporre in occasioni di svago e di passatempo per bambini e ragazzi, anche a livello casalingo.

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