BACKWARD – Quando la sconfitta é una vittoria

Valutazione
Consigliabile, superficialità
Tematica
Amicizia, Giovani, Sport
Genere
Drammatico
Regia
Max Leonida
Durata
91'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Golden Cloverleaf
Soggetto e Sceneggiatura
Max Leonida, Randy Ingerman da un'idea di Stefano Tacconi
Musiche
Antonio Barone
Montaggio
Enrico Munarini

Orig.: Italia (2010) - Sogg.: da un'idea di Stefano Tacconi - Scenegg.: Max Leonida, Randy Ingerman - Fotogr.(Panoramica/a colori): Fabio Casati - Mus.: Antonio Barone - Montagg.: Enrico Munarini - Dur.: 91' - Produz.: Astarox srl.

Interpreti e ruoli

Randy Ingerman (Marta Brioschi), Gerardo Placido (Luigi), Fabio Bonini ( padre di Marta), Ugo Conti (Gianni Ferrante), Toni Sperandeo. (Massimo Roa), Gianluca Sacchi (Gaetano), Ludmilla Radchenko (Christian), Mascia Ferri (Anna), Valentina Tonelli (Simona), Loris Mazza (Laura), Luca Dorigo, Rosario Rannisi, Mattia Cividati, Henry Zaffa, Max Bertolani.

Soggetto

Alla morte improvvisa del proprietario, la squadra di calcio di un piccolo centro del Piemonte passa nelle mani della figlia Marta. La donna torna dall'America dove lavora e si appassiona al suo nuovo incarico. Riesce a convincere Gianni, ex giocatore di serie A, a fare l'allenatore. Con lui i motivi di disaccordo sono molto frequenti, e tanti altri problemi emergono nel corso della stagione. Il primo è quello del rapporto con i ragazzi, alcuni fragili di carattere, altri con gravi problemi familiari. Quando una ragazza viene stuprata da teppisti, uno della squadra la difende ma ha la peggio e resta paralizzato. I risultati sul campo sono incoraggianti. C'è da festeggiare, e, quando Marta decide di fare ritorno a Los Angeles, Gianni decide che il nuovo presidente sarà proprio il ragazzo costretto sulla sedia a rotelle.

Valutazione Pastorale

Se gli intenti possono essere considerati encomiabili (lo sport come riscatto; il senso della squadra come nucleo che non lascia solo nessuno...), la realizzazione é veramente modesta e oltremodo affrettata. Il copione viene soltanto illustrato senza alcun margine che sotto il profilo visivo aiuti ad andare all'interno dei problemi affrontati. Tutto é affastellato in sequenza e alla rinfusa: famiglia, mafia, matrimoni in bilico, tradimenti, discussioni con dialoghi ovvi e grossolani. Il regista resta attaccato ad un cinema solo didascalico e con pochissimo respiro narrativo. Dal punto di vista pastorale, se gli obiettivi generali inducono a valutarlo come consigliabile, non si può non segnalarne la prevalente superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, pur tenendo conto dei limiti sopra espressi che inducono a visioni più ristrette, anche per parlare dell'argomento 'calcio' in una ottica più provinciale. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di DVD.

Le altre valutazioni

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