BASSI ISTINTI

Valutazione
Inaccettabile, Licenzioso
Tematica
Genere
Giallo
Regia
Silvio Bandinelli
Durata
88'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
BASSI ISTINTI
Distribuzione
Indipendenti Regionali
Soggetto e Sceneggiatura
Silvio Bandinelli, Ernesto De Pascale Silvio Bandinelli
Musiche
Marco Lamioni
Montaggio
Massimo Pratesi

Sogg.: Silvio Bandinelli - Scenegg.: Silvio Bandinelli, Ernesto De Pascale - Fotogr.: (normale/a colori) Franco Taccola - Mus.: Marco Lamioni - Montagg.: Massimo Pratesi - Dur.: 88' - Produz.: Star 90 Produzione - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Nellie Marie Vickers (Linda Forrester), Joseph Nassivera (Ernesto Pallavicini), Teresa Weigel (Anna), Federick Pianadosi (Murante), Eva Pistarino (Sandra), Tom Wostak, Rotto Tano, Joachim Bandendiste

Soggetto

la polizia di Los Angeles avendo accertato che un certo traffico di capolavori del Rinascimento italiano si svolge negli Stati Uniti con base a Firenze invia là l'agente Linda Forrester. Aiutata dal capitano Murante, di cui diventa l'amante, anche se in America ne ha lasciato un altro, poliziotto lui pure), Linda viene presentata durante una festa all'antiquario Ernesto Pallavicini come intenditrice d'arte e possibile acquirente. Contro Ernesto tramano la moglie (Anna), amante dell'amministratore Roberto Onorati, mentre in casa vive una giovane pseudo-nipote (Sandra), tipo psicolabile, di cui Pallavicini è innamorato. Frattanto il tuttofare dell'antiquario – Ferrari – è stato misteriosamente ucciso. Due importanti tavole che interessano ad Anna ed al suo amico sono in cassaforte, ma grazie ai microfoni Ernesto ha scoperto i progetti della coppia infedele. Intanto Sandra dichiara ad Ernesto che vuole aiutarlo a recuperare i suoi quadri, nel frattempo spariti. Nella sua esaltazione, la ragazza si rifugia una notte nel letto dei due amanti, proclamando di voler trasformare per sempre il duo in terzetto. Successivamente sia Anna che Roberto vengono uccisi. Tutti dubitano di tutti. In realtà un uomo armato di coltello, che si vede circolare spesso qua e là, non è che Sandra travestita, la quale a suo tempo aveva eliminato Ferrari e che ora, del tutto folle, spara a Pallavicini e poi tenta di eliminare Linda, salvata in tempo dal sopraggiunto capitano, il quale uccide la ragazza. Linda ritorna a Los Angeles, dove però nel frattempo è risultato che costei aveva spedito negli Stati Uniti i quadri dell'antiquario fiorentino. Questa volta sarà Murante che inseguirà Linda Forrester.

Valutazione Pastorale

esemplare di giallo-turistico (molte le vedute e gli scorci di Firenze) per una vicenda macchinosa e traballante, grandi sciorinamenti di nudi, spogliarelli e copule, nonché morti ammazzati. Però, chi vi assiste fin dalle prime inquadrature è indotto a sghignazzare: quando si comincia con il risibile, un film è perduto. A parte la licenziosità senza veli, né sottintesi, a parte i buchi di sceneggiatura e le ingenuità registiche, il crollo totale è dato dalla banalità delle situazioni e dei comportamenti, oltre che dalla irreversibile solitidità dei dialoghi. La recitazione è del più frusto artigianato, specie quella goffissima di Eva Pistarino (Sandra).

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