BEVERLY HILLS COP III – UN PIEDIPIATTI A BEVERLY HILLS III *

Valutazione
Discutibile, Crudezze
Tematica
Genere
Poliziesco
Regia
John Landis
Durata
102'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BEVERLY HILLS COP III
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Steven E. De Souza Basato su personaggi ideati da Danilo Bach e Daniel Petrie jr.
Musiche
Nile Rodgers
Montaggio
Dale Beldin

Sogg.: Basato su personaggi ideati da Danilo Bach e Daniel Petrie jr. - Scenegg.: Steven E. De Souza - Fotogr.: (panoramica/a colori) Mac Ahlberg - Mus.: Nile Rodgers - Montagg.: Dale Beldin - Dur.: 102' - Produz.: .Mace Neufeld, Robert Rehme

Interpreti e ruoli

Eddie Murphy (Axel Foley), Judge Reinhold (Billy Rosewood), Hector Elizondo (Jon Flint), Theresa Randle (Janice Perkins), Timothy Carhart (Ellis Dewald), Alan Young (Dave Thornton), Bronson Pinchot (Serge), John Saxon (Orrin Sanderson), Jon Tenney, Joey Travolta, Eugene Collier, Jimmy Ortega

Soggetto

a Detroit, l'agente Axel Foley, nel corso di un'azione contro una banda di ladri d'automobili, vede uccidere il suo capo da un tale che fugge su un furgone. Dopo aver inseguito invano il mezzo, le indagini di Axel gli fanno raggiungere il parco di divertimenti "Wonder World" di Los Angeles. Qui ritrova l'amico Billy Rosewood, che dirige uno dei dipartimenti della tentacolare città, il quale gli presenta il suo capo , Jon Flint. Costui lo invia all'amico Ellis Dewald, capo dei Servizi di Sicurezza di "Wonder World". Ma Axel non riesce a parlargli per via delle guardie, e decide di acquistare il biglietto e fare da solo. Nei sotterranei del parco di divertimenti conosce Janice Perkins, una giovane nera addetta ai computer, ed ha uno scontro a fuoco con due guardie che successivamente determinano il malfunzionamento di una grande giostra a gabbie: Axel interviene e salva dei bambini che stanno per precipitare, ma viene catturato. Dopo essersi convinto che Dewald è l'assassino di Detroit, Axel viene liberato da Flint che si mostra incredulo sulla sua colpevolezza. In albergo Foley viene contattato da "Zio" Dave Thornton, proprietario del parco, che gli confida la sua preoccupazione per la scomparsa di Roger Fry, l'ingegnere progettista di "Wonder World". La sera Dewald riceve un premio come Agente di vigilanza dell'anno, ma Axel lo aggredisce finendo in galera. Un ispettore di polizia lo fa uscire e lo invita a tornare a Detroit. Ma Axel non ubbidisce e indagando scopre nel furgone, trovato vuoto, un brandello di carta da banconote; recatosi successivamente alla "Foresta Incantata", zona del parco chiusa per lavori, scopre una zecca clandestina e ingaggia una sparatoria con Dewald ed i suoi. L'ispettore di polizia interviene di nuovo e Dewald mostra a tutti i presenti che la macchina stampa soltanto banconote giocattolo. Ma incontrando lo "zio" Dave e confrontando la carta del biglietto di Roger con una banconota , Axel ha la prova della colpevolezza di Orrin Sanderson, il capo, e di Dewald, che però ha seguito Dave e lo ferisce. Foley scampa miracolosamente e porta l'uomo all'ospedale, ma Dewald rapisce Janice e ricatta Axel che è costretto a consegnare la banconota. Nel pParco si svolge così un rocambolesco scontro finale, che vede l'eliminazione dei cattivi, l'ispettore di polizia compreso, che risulta corrotto, ed il ferimento di Axel, di Billy e di Jon accorsi in aiuto. Ristabilitosi, lo "zio" Dave decide di chiamare "Axel la Volpe" l'ultimo nato tra i pupazzi animati di “Wonder World”.

Valutazione Pastorale

è indubbio che bene e male sono in questo film nettamente divisi e trattati senza possibilità di equivoci dall'inizio alla fine; è altrettanto chiaro il trionfo dei buoni sui cattivi. Il film, pur nella veste brillante e nel ritmo delle trovate e delle scene spettacolari, descrive pur sempre un quadro di violenza , disonestà, crudeltà, immoralità tutt'altro che trascurabili. La carneficina di Detroit e gli scontri a fuoco nel parco giochi sono sì condotti a ritmo di videogame, ma sono purtroppo sempre ammazzamenti. E anche se Dewald e Sanderson restano uccisi insieme al corrotto ispettore, in un mondo sempre meno capace di valori, non costituisce certo un buon esempio per le giovani generazioni. Murphy ammorbidisce alquanto il suo personaggio, che acquista in simpatia, mentre le scene d'azione , valendosi di un luogo assai propizio come un Luna Park all'americana, sono sempre di elevata qualità spettacolare.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film