BILLY BATHGATE – A SCUOLA DI GANGSTER **

Valutazione
Discutibile, Crudo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Robert Benton
Durata
107'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BILLY BATHGATE
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Tom Stoppard tratto dal romanzo "Billy Bathgate" di Edgar L. Doctorow
Musiche
Mark Isham
Montaggio
Alan Heim, Robert Reitano

Sogg.: tratto dal romanzo "Billy Bathgate" di Edgar L. Doctorow - Scenegg.: Tom Stoppard - Fotogr.: (panoramica/a colori) Nestor Almendros - Mus.: Mark Isham - Montagg.: Alan Heim, Robert Reitano - Dur.: 107' - Produz.: Arlene Donovan, Robert F. Colesberry

Interpreti e ruoli

Dustin Hoffman (Dutch Schultz), Nicole Kidman (Drew Preston), Steven Hill (Otto Berman), Loren Dean (Billy Bathgate), Bruce Willis (Bo Weinberg), Steve Buscemi (Irving), Billy Jaye (Mickey), John Costello, Tim Jerome, Stanley Tucci, Mike Starr, Robert F. Colesberry

Soggetto

a New York nel 1935, l'intemerato Billy Batghate, ragazzo di strada dall'istinto pronto e sempre all'erta, desideroso di una vita migliore, riesce a farsi assumere come fattorino dalla banda criminale di Dutch Schultz, un cinico gangster circondato da spietati delinquenti, fra cui lo spregiudicato consigliere Otto Berman e l'infido Bo Weinberg. Apprezzando la capacità di Billy nel svolgere i suoi incarichi, Schultz lo promuove a collaboratore e lo incarica di accompagnare e di proteggere, per tutta la durata del processo in cui lui si trova coinvolto, la propria giovane amante Drew Preston. Poiché nel frattempo Billy e Drew si sono innamorati, alcuni scherani di Dutch tentano di uccidere la donna che riesce a salvarsi grazie al provvidenziale intervento di suo marito avvisato da Billy. Frattanto il gangster Lucky Luciano, che sta tramando contro Schultz per ottenere il dominio assoluto sulla città, tende un agguato a Dutch e alla sua banda. Solo Billy si salva: dandogli del denaro Lucky Luciano lo rimanda a casa dissuadendolo dal continuare la carriera intrapresa.

Valutazione Pastorale

il film, sapientemente costruito e sceneggiato, denuncia il mondo della malavita che negli anni della depressione ha dominato l'America. La grande abilità di Benton consiste nel fatto che, pur sottoponendo episodi ed ambienti già visti le spietate lotte fra i boss del crimine nell'America anni '30 (la bionda amante del capo, le violenze, il lusso di alberghi e ritrovi, l'eleganza pacchiana, le crudeli sparatorie) tutto sembra assai aderente alla realtà. Merito anche degli interpreti, uno migliore dell'altro, soprattutto Steven Hill, un'ambigua figura, il quale vive a fianco del suo boss e lo consiglia, ma al tempo stesso ne dissente con aria di disincanto. Il giovane della banda, l'attore Loren Dean, risponde bene alle esigenze del copione, che lo vuole dominato dal terribile Schultz ma che tuttavia, sarà persuaso nientemeno che da Lucky Luciano a tornare al natìo Bronx, sperando in un avvenire al riparo da violenze e rischi mortali. Ambientazione d'epoca eccellente e molto curata anche la fotografia.

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