BILLY

Valutazione
Inconsistente, Banalità
Tematica
Genere
Favolistico
Regia
Jean Pierre Duriez
Durata
94'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
BILLY
Distribuzione
Istituto Luce, Italnoleggio Cinematografico
Soggetto e Sceneggiatura
Jean Pierre Duriez
Musiche
Giovanni Nuti
Montaggio
Francesco Malvestito

Sogg. e Scenegg.: Jean Pierre Duriez - Fotogr.: (panoramica/a colori) Silvio Fraschetti - Mus.: Giovanni Nuti - Montagg.: Francesco Malvestito - Dur.: 94' - Produz.: Centro Artistico Cilea, Istituto Luce

Interpreti e ruoli

Francesco Blasio (Billy), Sarah Lou Duriez (Lou Lou), Mario Gaudieri (Yella Smith), Marco Cantalamessa (Zapitas), Hervee Salazar (Tom), Giovanni Esposito (Clarck), Fabio La Presa, Giuseppe Russo, Daniele Russo, Ilaria Di Francia

Soggetto

i ragazzi e le ragazzine di una scuola media hanno, fra gli altri, un professore entusiasta per la storia del Cinema, il quale non fa che parlare di film western e di eroi e storie avventurose del Far-West, che fanno sognare la scolaresca. Gli alunni finiscono con identificarsi nei protagonisti di quelle storie: i coraggiosi sceriffi, i perfidi Apache o i banditi assaltatori di banche, le belle donne. I loro sogni cominciano a visualizzarsi sullo schermo: così, contro gli Apache sempre sul piede di guerra e contro i "bandido" messicani professionisti del crimine, a Cactus-City si batte coraggiosamente il neo-sceriffo Billy (10 anni). All'arrivo di Lou Lou, ballerina e cantante (9 anni) per la Festa del villaggio, Billy se ne innamora, contrastato però da Cavallo Pazzo, anche lui innamorato di Lou Lou. Al Rodeo annuale Billy vince l'avversario, ma rimane proditoriamente ferito da lui, impietosendo Lou Lou. Improvvisamente i "bandido" assaltano la banca del paese e Billy interviene. Le pretese dei due schieramenti vengono risolte dal duello fra Billy e il capo dei banditi. Vincitore è Billy, il quale, con un colpo fortunato centra precisamente il foro della canna-colt del criminale. In effetti si tratta solo di una mazza da baseball, contesa a Billy da un compagno di classe durante la ricreazione e che il professore sequestra.

Valutazione Pastorale

"Billy" cinematograficamente non va oltre il modesto filmato di una commedia fantastica, ingenua e inconsistente. L'opera prima del volonteroso Jean Pierre Duriez (attore in "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore e in "La maschera" di Francesca Archibugi), ha forse di positivo la scelta di un mondo d'infanzia e adolescenza preso dal quotidiano. Ed anche qualche momento sia pure accennato di benevola ironia nei confronti degli ingredienti immancabili del western: gli indiani, i malviventi, lo sceriffo, la bella di turno, lo sfascio dei locali pubblici, i cavalli, le diligenze, le frecce e le pistole col fascino che esercitano sulle menti dei minori e la tendenza ad assumerne linguaggio e comportamenti. Ma c'è anche l'attribuzione acritica al mondo dei fanciulli di interessi, modi di dire, malizie, cui sarebbero probabilmente ancora estranei senza l'esempio deplorevole degli adulti. Tutto sommato, film tutt'altro che esaltante anzi, piuttosto stucchevole.

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