BOTTE DI NATALE

Valutazione
Futile, Semplicistico
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Farsesco
Regia
Terence Hill
Durata
106'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
DIE TROUBLEMAKER
Distribuzione
Cecchi Gori Group
Soggetto e Sceneggiatura
Jess Hill
Musiche
Pino Donaggio
Montaggio
Eugenio Alabiso

Sogg. e Scenegg.: Jess Hill - Fotogr.: (scope/a colori) Carlo Tafani - Mus.: Pino Donaggio - Montagg.: Eugenio Alabiso - Dur.: 106' - Produz.: Rialto Film, Berlin

Interpreti e ruoli

Terence Hill (Travis), Bud Spencer (Moses), Neil Summers (Dodge), Ruth Buzzi (Ruth), Anne Kasprik (Bridget), Eva Habmann (Melie), Ron Carey (Sceriffo Fox), Radha Delamarter (Hane), Fritz Sperberg, Jonathan Tucker, Paloma Von Broadley

Soggetto

tipo calmo, ma furbo, anche se un po' squinternato, il non più giovane Travis fa il pistolero e, a detta di molti, nel West è il migliore. Suo fratello Moses è un uomo gigantesco che, per mantenere una diecina di figli, perseguita i ricercati come cacciatore di taglie. Tra loro c'è però da tempo del rancore e per questo non si incontrano mai. Finché una lettera arriva a Travis: mamma Ruth, energica donna che vive sola con il suo fucile, li vuole assolutamente a casa per Natale, anche per affidare ai suoi rampolli il tesoro lasciato dal defunto marito. Così Travis trova il fratello, si unisce a lui e con lui incontra varie peripezie, anche perché Moses vuole catturare Stone un bandito che vale ben quattromila dollari, quello stesso che Travis ha fatto scampare alla impiccagione con una interessata fucilata alla corda, affinché Moses possa concludere la caccia. Poi il duo si trova casualmente ed a torto coinvolto ed indiziato nella rapina ad una banca, che il bandito aveva organizzato. Frattanto Stone venuto a sapere qualcosa circa il tesoro di mamma Ruth si reca da costei mentre per conto proprio la tribù di Moses sta per arrivare. Qui giunti i due fratelli trovano nella casa paterna Stone, legato a dovere e terrorizzato dalla grintosa e bene armata Ruth. Il festino natalizio è turbato dall'arrivo di tutti gli uomini del paese vicino, capeggiati dallo sceriffo Fox ostile a Travis e Moses, ritenendoli in combutta con i rapinatori. Ma la notte del 25 dicembre offre un cielo pieno di stelle e le armi cadono a terra come per miracolo. Tutto viene risolto con una scazzottata generale: niente sangue, solo botte, in cui i due fratelli, ormai in pace fra di loro, giganteggiano e perfino i bambini si danno un gran daffare. Quanto al tesoro, mamma Ruth, citando un passo della Bibbia, dice ai figli che esso consiste nell'amore fraterno ritrovato e, lasciando ai suoi cari casa e terra, si trasferisce a Denver.

Valutazione Pastorale

insieme da un venticinquennio, Bud Spencer e Terence Hill sciorinano in "Botte di Natale" tutto il loro campionario, ormai in verità un tantino frusto, ma sempre coerente ad un punto: mai violenza spietata, mai fucilate, soltanto pugni e manrovesci. È il loro cliché, lo stampo della loro comicità. Il film tra il farsesco ed il futile privo di grossolanità e di volgarità è dunque del tutto inoffensivo, anche se i pugni di Moses sono come macigni che cadono sui malcapitati e le astuzie di Travis fanno il resto contro i cattivi. Molte le buone intenzioni sotto il cielo natalizio: una decina di bambini scatenati tra i piedi di papà e di zio Travis a dar loro aiuto.

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