BOYHOOD

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti **
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Donna, Educazione, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Richard Linklater
Durata
159'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Boyhood
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Sandra Adair

Orig.: Stati Uniti (2014) - Sogg. e scenegg.: Richard Linklater - Fotogr.(Panoramica/a colori): Shane F. Kelly, Lee Daniel - Mus.: brani di autori vari (music supervisor: Randall Poster, Deghan Currier) - Montagg.: Sandra Adair - Dur.: 159' - Produz.: Richard Linklater, Cathleen Sutherland per Boyhood Inc, Detour Filmproduction - Orso d'Argento per la migliore regia al Festival di Berlino 2014; Premio Oscar 2015 a Patricia Arquette come migliore attrice non protagonista.

Interpreti e ruoli

Ellar Coltrane (Mason), Patricia Arquette (Olivia), Ethan Hawke (padre di Mason), Lorelei Linklater (Samantha), Tamara Jolaine (Tammy), Nick Krause (Charlie), Jordan Howard (Tony), Evie Thompson (Jill), Tess Allen (Nancy), Megan Devine (Chloe), Shane Graham (Stanley), Jessi Mechler . (Nicole)

Soggetto

Mason ha 6 anni e sua sorella Samantha poco di più. I loro genitori si sono separati presto, mettendosi in cerca di una possibilità di riscatto sotto il profilo sentimentale e lavorativo. Il regista ci guida I due ragazzi crescono, passando sogni, paure, bravate adolescenziali, primi amori e aspettative per il futuro, ma anche vivendo sulla propria pelle errori e debolezze genitoriali. Il ritratto va avanti per dodici anni. Il tempo di diventare adulti, e di esserlo davvero, avvertendo il mutare delle emozioni e dei sentimenti.

Valutazione Pastorale

Linklater non ha paura. Prende i suoi attori, li segue all'inizio, poi si ferma e aspetta. Aspetta che crescano, che cambino pelle, che diventino loro il "film" prima che il film si prenda loro Questo ritratto della famiglia americana è tratteggiato non risparmiando insicurezze e difficoltà relazionali. Il progetto cinematografico è straordinario e dirompente che rende il diario di quei 12 anni il racconto simile ad un poema. Nonostante alcuni passaggi incerti, il copione ha il fascino della grande narrazione: la famigliaè ritratta spesso in stallo o alla deriva, ma ne esce comunque con n’immagine di speranza, di possibilità di riscatto. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni sia per i molti argomenti che propone sia per l'insolita e affascinante modalità narrativa utilizzata.

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