BREAKFAST ON PLUTO

Valutazione
ambiguo, Discutibile
Tematica
Educazione, Famiglia - genitori figli, Musica, Omosessualità, Politica-Società, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Neil Jordan
Durata
115'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Irlanda
Distribuzione
Fandango
Soggetto e Sceneggiatura
Neil Jordan tratto dal romanzo omonimo di Patrick McCabe
Musiche
Anna Jordan
Montaggio
Tony Lawson

Orig.: Irlanda (2005) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Patrick McCabe - Scenegg.: Neil Jordan - Fotogr.(Panoramica/a colori): Declan Quinn - Mus.: Anna Jordan - Montagg.: Tony Lawson - Dur.: 115' - Produz.: Pathé Pictures International.

Interpreti e ruoli

Cillian Murphy (Patrick), Liam Neeson (padre Bernard), Ruth Negga (Charlie), Laurence Kinlan (Irwin), Stephen Rea (Bertie), Brendan Gleeson (zio Bulagria), Gavin Friday (Billy Hatchet), Eva Birthistle (Eily Bergin), Ian Hart (PC Wallis)

Soggetto

Irlanda, 1960. A Tyreelin, paesino di confine, cresce Patrick, nato dalla relazione tra il parroco e la sua cameriera. Il ragazzo ben presto sviluppa una forte attrazione per gli atteggiamenti femminili e comincia a vestirsi da donna. Ripudiato dalla madre adottiva, Patrick non esita a scappare di casa, e a decidere di recarsi a Londra dove sa che è fuggita la sua vera madre in cerca di fortuna. Nella capitale Patrick fa tanti incontri: con Billy, leader di una banda musicale; con Womble, che fa spettacoli di clown; con Bertie, un mago dal cuore gentile, con altri. Intorno a lui si consumano attentati e scoppiano bombe: é il momento in cui gli irlandesi si fanno sentire contro Londra. Patrick viene accusato, picchiato, arrestato. Quando esce, trova lavoro in un locale di spettacoli erotici e streap-tease. Qui arriva, di nascosto, padre Bernard (il suo vero padre) che lo mette sulla strada della madre. Patrick la trova, la vede felice con la sua nuova famiglia, si allontana. La sua amica d'infanzia Charlie ha partorito un bambino, e ora Patrick, in abiti femminili, lo porta a spasso nella carrozzina.

Valutazione Pastorale

Bisogna dire subito che il film è molto ben fatto e che Neil Jordan si conferma regista in grado di aggredire storie difficili, smorzandone le asperità e modellandole più sul tono della ballata, magari tragica. Così erano anche "La moglie del soldato" e "Mona Lisa". Non sempre però questa sua indubbia capacità visiva è funzionale alla ricerca di una 'verità' della vicenda raccontata. Qui, ad esempio, la tormentata vicenda di Patrick diventa a poco a poco paravento di un progressivo atteggiamento fortemente ricattatorio: da un lato la disarmante ingenuità del protagonista (un semplice, un puro di cuore, dopo aver incontrato lui anche i biechi poliziotti londinesi sono migliori), dall'altro le bombe, il terrorismo, i pregiudizi che sono quasi peggio delle armi. Insomma non si può fare altro che stare dalla sua parte, anche nel finale quando il prete/padre pentito accoglie in parrocchia il figlio vestito da donna. Tutto risulta così a tesi, da diventare spia di una prospettiva ideologica che il copione sposa con entusiasmo. Quella che era la complessità dei tanti argomenti proposti rimane affidata ad uno schematismo decisamente banale e poco coinvolgente. La delicatezza della materia richiedeva un appproccio più misurato e meno concessioni alla risata facile (ad esempio, la lettera che Patrick scrive a scuola all'inizio serve a poco alla comprensione del tema e molto ad una sua ridicola banalizzazione). Per questi motivi il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare con molta attenzione, almeno nell'ottica del discutibile e del suo taglio generalmente ambiguo.

Utilizzazione

Certamente indirizzata ad un pubblico adulto, l'utilizzazione é da proporre con oculatezza e sensibilità, in relazione al tipo di sala, e di pubblico. Meglio per occasioni d'essai e di presenze selezionate. Da escludere per i più piccoli e i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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