CAOS CALMO

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Famiglia - genitori figli, Lavoro, Letteratura, Male, Morte, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Antonello Grimaldi
Durata
112'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Nanni Moretti, Laura Paolucci, Francesco Piccolo tratto dal romanzo "Caos calmo" di Sandro Veronesi
Musiche
Paolo Buonvino
Montaggio
Angelo Nicolini

Orig.: Italia (2008) - Sogg.: tratto dal romanzo "Caos calmo" di Sandro Veronesi - Scenegg.: Nanni Moretti, Laura Paolucci, Francesco Piccolo - Fotogr.(Panoramica/a colori): Alessandro Pesci - Mus.: Paolo Buonvino - Montagg.: Angelo Nicolini - Dur.: 112' - Produz.: Domenico Procacci per Fandango.

Interpreti e ruoli

Nanni Moretti (Pietro Paladini), Alessandro Gassman (Carlo), Blu Yoshimi (Claudia), Valeria Golino (Marta), Isabella Ferrari (Eleonora), Kasia Smutniak (Jolanda), Silvio Orlando (Samuele), Hippolyte Girardot (Jean Claude), Denis Podalydes (Thierry), Charles Berling (Boesson), Alba Rohrwacher (Annalisa), Manuela Morabito (Maria Grazia), Roberto Nobile (Taramanni), Babak Karim (Mario), Beatrice Bruschi (Benedetta), Antonella Attili (Gloria), Tatiana Lepore . (mamma di Matteo), Stefano Guglielmi (Matteo), Sara D'Amario (Francesca)

Soggetto

Estate, litorale romano. Pietro, 43 anni, e il fratello Carlo hanno appena salvato due donne che stavano affogando. Nessuno si è accorto di loro, e, quando tornano a casa, Pietro si trova di fronte alla moglie, morta da poco per un improvviso ictus. Tempo dopo, in città, arriva il momento per la figlioletta Claudia, dieci anni, di riprendere la scuola, Pietro l'accompagna e, poi, quasi di colpo, decide di fermarsi lì, di fronte all'edificio scolastico. Estraniandosi da tutto il resto, resta solo, aspettando l'uscita della figlia per tornare a casa con lei. In quella piazza comincia così a scorrere la sua vita, arrivano i colleghi d'ufficio, portano i problemi personali e dell'azienda: fusioni, cariche, retribuzioni, licenziamenti. Passano i giorni e le stagioni. Pietro incontra la donna salvata, Eleonora, e con lei ha un rapido, bruciante incontro d'amore. Pietro aspetta di liberarsi dal senso di colpa. Forse ci sta riuscendo.

Valutazione Pastorale

All'origine c'è, come si sa, il libro omonimo scritto da Sandro Veronesi e insignito del Premio Strega 2006: libro non facile da tradurre in immagini perché scritto in prima persona, ossia in 'soggettiva'. L'operazione poi é resa meno catalogabile per la presenza nel ruolo del protagonista di Nanni Moretti, forse il più egocentrico autore (attore/regista) del cinema italiano. Moretti si cala (o prova a calarsi) nei panni del dirigente di una società di produzione televisiva nel momento in cui la vita quotidiana comincia a ruotargli intorno. Pietro sa che dovrebbe arrivare un crollo psicologico, conseguenza del senso di colpa che lo possiede in seguito alla morte della moglie. Pietro aspetta ma il dolore non arriva. Anzi la donna salvata si rifà viva e con lei succede l'occasione di un rapporto tutto 'carnale' e 'esteriore', che dovrebbe segnare la fine della confusione (così hanno spiegato Moretti e il regista Grimaldi alla c.s.). Pietro voleva soffrire la perdita della moglie ma al posto della sofferenza c'è un rimescolamento forte ma anche 'calmo, una presa di distanza dalla vita precedente ma senza disperazione. Qual è allora la realtà, la vita autentica ? Forse ha ragione il suo collega Samuele, che si lascia andare ad una bestemmia 'faticosa' prima di partire per l'Africa dove raggiungerà il fratello missionario? Il copione resta sospeso, altalenante, un po' troppo mascherato dietro il "non luogo" della piazza come microcosmo, anche se non privo di suggestioni. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile e segnato da ambiguità. UTILIZZAZIONE: in programmazione ordinaria, l'utilizzo è da prevedere per un pubblico maturo, con molta attenzione per minori e adolescenti. La sequenza del rapporto tra i due personaggi è forse non superflua ma certo inutilmente esplicita: spesso alludere offre maggiore incisività che far vedere. Stessa attenzione per i più piccoli é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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