CASINO’

Valutazione
Inaccettabile, violento
Tematica
Mafia, Politica-Società, Potere
Genere
Film Noir
Regia
Martin Scorsese
Durata
172'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CASINO'
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Nicholas Pileggi, Martin Scorsese tratto dal libro di Nicholas Pileggi
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Thelma Schoonmaker

Sogg.: tratto dal libro di Nicholas Pileggi - Scenegg.: Nicholas Pileggi, Martin Scorsese - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Richardson - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Thelma Schoonmaker - Dur.: 172'- Produz.: Barbara De Fina - VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI QUATTORDICI.

Interpreti e ruoli

Robert De Niro (Sam Rothstein), Sharon Stone (Ginger McKenna), Joe Pesci (Nicky Santoro), James Wood (Lester Diamond), Phillip Suriano (Dominick Santoro), Don Rickles, Alan King, Kevin Pollak, L.Q.Jones, Dick Smothers, Frank Vincent, John Bloom, Pasquale Cajano, Melissa Prophet, Vinny Vella.

Soggetto

Sam Rothstein, l'allibratore preferito dal boss della mafia di Kansas City, viene nominato direttore di un grande Casinò a Las Vegas, aggirando con un cavillo la necessaria licenza. Gli affari prosperano e la mafia gli affianca come guardaspalle il temibile Nicky Santoro. Frattanto Sam si innamora di una prostituta, Ginger McKenna e decide di sposarla. Avuta una figlia, Sam si infatua della donna fino a depositare a suo nome 25.000 dollari in una cassetta di sicurezza. Ma costei è ancora succube di Lester Diamond, suo ex protettore ed amante che la ricatta, finché Sam, sorpresili, non fa picchiare l'uomo. Per vendicarsi, Ginger circuisce Nicky il quale frattanto, espulso da tutti i locali della città per le sue violenze, ha costituito una banda di rapinatori. Il licenziamento del nipote di un politico locale porta Sam in tribunale dove viene trovato senza licenza; ma la mafia lo ripresenta al Casinò come direttore artistico. Rothstein si mette allora a concionare in televisione contro i maggiorenti, mentre l'FBI indaga sia sul denaro che esce nascostamente dal Casinò verso la "mala" a Kansas City, sia sulla love story tra Nicky e Ginger, che vuole i suoi dollari e il divorzio, e giunge a rubare le chiavi della cassetta, uscendo dalla banca coi dollari mentre Sam assiste impotente al suo arresto da parte dell'FBI. Tutti al processo se la cavano, e il boss ordina un repulisti generale in cui anche Nicky e il fratello Dominick vengono massacrati e sepolti vivi dai loro ex compagni di rapine. Mentre Ginger, alcolizzata da tempo, muore per overdose, Sam, che è scampato ad un attentato, nascostamente ritorna a Kansas City al suo vecchio mestiere di allibratore.

Valutazione Pastorale

Sembra che, in oltre duecento anni di storia americana, le memorie degne di finire su un libro o su uno schermo debbano, salvo sporadiche eccezioni, passare sulle gesta di banditi, ladri, truffatori e maggiorenti corrotti. E' il solito inno, la consueta subdola celebrazione, camuffata da deplorazione, di come i figli dell'America sappiano, dovunque e comunque, beffarsi della legge. Alla fine di questa ennesima descrizione a tinte fosche e scabrose di un mondo senza luci e senza speranza, è la mafia stessa che si fa giustizia, ma non per punire i delitti del folle e perverso Nicky, ma perché questi ha scombussolato il proficuo illegale tran tran che si ha la spudoratezza di chiamare "paradiso". I tre protagonisti crollano perché in una "hybris" di onnipotenza non si sono accontentati della situazione "privilegiata" in cui vivono: come se frodare i clienti ed il fisco pro-mafia (Sam), prostituendosi e barando (Ginger), picchiando e uccidendo chiunque attraversi la strada agli "amici" (Nicky), costituisca un modello di vita esemplare. Il film è insopportabilmente lungo con un ritmo pomposo e uno stile ancora più ridondante, con un montaggio farcito di ripetizioni e con una sequela di luoghi comuni desunti dal campionario più usuale del genere: killer spietati, politici corrotti, tradimenti, vendette mafiose.

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