CERTAMENTE, FORSE

Valutazione
Discutibile, problematico
Tematica
Bambini, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Adam Brooks
Durata
112'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Definitely, Maybe
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Clint Mansell
Montaggio
Peter Teschner

Orig.: Stati Uniti (2007) - Sogg. e scenegg.: Adam Brooks - Fotogr.(Scope/a colori): Florian Ballhaus - Mus.: Clint Mansell - Montagg.: Peter Teschner - Dur.: 112' - Produz.: Tim Bevan, Eric Fellner.

Interpreti e ruoli

Ryan Reynolds (Will Hayes), Abigail Breslin (Maya), Elizabeth Banks (Emily), Isla Fisher (April), Rachel Weisz (Summer), Liane Balaban (Kelly), Kevin Kline (Hampton Roth), Kevin Corrigan (Simon), Nestor Serrano (Arthur Robredo), Jaime Tirelli (Rafael), Annie Parisse (Anne)

Soggetto

Vicino al divorzio e alquanto insoddisfatto sul piano professionale, Will é quasi costretto a raccontare alla figlia Maya, dieci anni, tutti i passaggi che lo hanno portao a quel momento, a cominciare da come ha conosciuto sua madre. Si torna ai primi anni 90, con Willie che, appena arrivato a New York, entra nello staff di Bill Clinton in campagna elettorale. Si finisce quando Will, svanito il tentativo di riconciliarsi con Emily, che é la mamma di Maya, ritrova April, forse la donna giusta, verso la quale anche Maya lo spinge.

Valutazione Pastorale

La vicenda è fin troppo dilungata e ripetitiva. Il percorso sentimentale di Will avviene lungo un cammino confuso e disordinato, all'insegna di un certo, facile accomodamento delle situazioni. Originale risulta l'incontro tra le difficoltà private del protagonista e lo snodarsi della vita pubblica nella New York primi anni '90, con alcune notazioni di cronaca e di costume interessanti. La piccola Maya, come al solito, parla e ragiona da adulta, e non manca il ribaltamento in base al quale il genitore impara dalla figlioletta. Qualche banalità e passaggi un po' sopra le righe inducono ad accostare la storia con una certa prudenza, rilevandone una certa 'fretta' nell'affrontare i temi del matrimonio, del divorzio, del rapporto con i figli. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e comunque problematico. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programamzione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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