COBAIN: MONTAGE OF HECK

Valutazione
Complesso, problematico
Tematica
Droga, Fumetti- Graphic novel, Morte, Musica
Genere
Biografico, Documentario
Regia
Brett Morgen
Durata
135'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Kurt Cobain: Montage of Heck
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
brani di Cobain e altri
Montaggio
Joe Beshenkovsky, Brett Morgen

Orig.: Stati Uniti (2015) - Sogg. e scenegg.: Brett Morgen - Fotogr.(Panoramica/a colori; b/n): Jim Whitaker, Eric Edwards, Nicole Hirsch Whitaker - Mus.: brani di Cobain e altri - Montagg.: Joe Beshenkovsky, Brett Morgen - Dur.: 135' - Produz.: Brett Morgen, Danielle Renfrew Behrens per End of Movie.

Interpreti e ruoli

Kurt Cobain (se stesso in immagini di repertorio), Krist Novoselic (tutti nel ruolo di se stessi), Courtney Love, Don Cobain, Kimberly Cobain, Tracy Marander, Wendy O'Connor, Jenny Cobain .

Soggetto

Vita (breve), amori(soprattutto la moglie Courtney Love), opere (la musica) di Kurt Cobain, protagonista del panorama internazionale degli anni Novanta.

Valutazione Pastorale

Le cronache dicono che si tratta del primo documentario autorizzato su Kurt Cobain. Tutto garantito dalla presenza in produzione di Frances Bean Cobain, figlia di Kurt e Courtney Love. Brett Morgen, anche lui coinvolto come coproduttore, firma invece le parti importanti: regia, sceneggiatura, montaggio (insieme ad altri). Si carica di moolte responsabilità e ne resta un po' condizionato. Il materiale a disposizione è tanto, forse eccessivo, comincia con le immagini della mamma di Kurt, di lui bambino, e arriva fino al suicidio a 27 anni. In mezzo oltre due ore di racconto che testimoniano la crescita, la passione per la musica, l'emergere di atteggiamenti di ribellione. E poi i disegni, il gruppo dei Nirvana, i concerti, le interviste ad amici e familiari. Un accumulo di informazioni, di notizie, di situazioni inedite, con l'aggiunta delle animazioni realizzate dallo stesso regista. Ad un certo punto nella vita del musicista entra la droga, e vi acquista spazio sempre maggiore. Fino alle dure polemiche apertesi quando lui e Cortney furono accusati non solo di drogarsi ma di continuare a farlo entrambi durante la gravidanza di lei. Questa seconda parte, quasi tutta dedicata alla piccola Frances, restituisce con esattezza atmosfere, modo di vivere, scelte imposte in modo quasi violento. A lungo andare, fin troppo poco risulta lo spazio dedicato alla musica in quanto tale, alla scrittura, alle novità, ai motivi del successo. Analogo atteggiamento fin troppo veloce e sbrigativo è dedicato alla cronaca, alla Storia, a ciò che succede nel mondo mentre i Nirvana creano scompiglio. Per paradosso, ne esce un ritratto insufficiente, ricco certamente sotto il profilo del lavoro d'archivio, ma di ridotto impatto emozionale, poco vibrante di coinvolgimento. Instabile e incapace di equilibrio fin dalla nascita, Cobain ha riversato nella musica tutta la rabbia e l'inquietudine che aveva dentro. Ognuno può valutare se si tratti di un artista da portare ad esempio, o meno. Anche su questo versante, il film non prende posizione, resta neutro e distante. Film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso e certamente problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare come proposta per chi ha seguito il personaggio e vuole saperne di più, e per chi predilige quel tipo di musica. Vista la delicatezza dei temi, qualche attenzione è da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri strumenti tecnici.

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