CON IL FIATO SOSPESO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Politica-Società, Scienza
Genere
Drammatico
Regia
Costanza Quatriglio
Durata
35'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Istituto Luce Cinecittà
Soggetto e Sceneggiatura
Costanza Quatriglio ispirato ad una storia vera
Musiche
Paolo Buonvino
Montaggio
Luca Gasparini, Letizia Caudullo

Orig.: Italia (2013) - Sogg.: ispirato ad una storia vera - Scenegg.: Costanza Quatriglio - Fotogr.(Panoramica/a colori): Sabrina Varani - Mus.: Paolo Buonvino - Montagg.: Luca Gasparini, Letizia Caudullo - Dur.: 35' - Produz.: Istituto Luce Cinecittà, Costanza Quatriglio con la collaborazione di Ines Vasiljevic.

Interpreti e ruoli

Alba Rohrwacher (Stella), Michele Riondino (Emanuele), Gaetano Aronica (tecnico del laboratorio), Anna Balestrieri . (Anna)

Soggetto

Mentre frequenta un gruppo di ricerca per poter preparare la tesi, Stella, studentessa di farmacia all'Università, si rende conto che l'ambiente in cui si muove è particolarmente insalubre. Di lì a poco qualcuno comincia a stare male, ma nessuno interviene. Fin quando Stella non entra in contatto con il diario di un giovane dottorando...

Valutazione Pastorale

All'origine ci sono fatti autentici. Il memoriale scritto da Emanuele Patane, studente di 29 anni morto per un tumore al polmone nel 2003; l'apposizione dei sigilli ai laboratori di chimica della facoltà di farmacia dell'università di Catania decisa nel dicembre 2008. Su questi due punti di riferimento Quatriglio costruisce un copione che scorre on palpitante verità lungo la presenza narrativa di Alba Rohrwacher, che impersona Stella, e di Michele Riondino che è Emanuele. I richi dietro l'immagine della contaminazione tra documento e finzione sono evitati grazie al lucido sguardo con cui la regista inquadra la vicenda, che nel tono affranto, doloroso, orgoglioso di Stella si fa vigorosa denuncia e voglia di chiedere conto di colpe e omissioni. Ne deriva un lavoro intenso e preciso, coraggioso e diretto: a dare forza a quella produzione tra cronaca e atto d'accusa che trova scarsa circolazione ed invece meritevole di molta considerazione. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate, per avviare riflessioni sui temi concreti e attuali che suscita.

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