CORSARI *

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Avventuroso
Regia
Renny Harlin
Durata
123'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CUTTHROAT ISLAND
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Robert King, Marc Norman Michael Frost Beckner, James Gorman, Bruce A. Evans, Raynold Gideon
Musiche
John Debney
Montaggio
Frank J. Urioste, Ralph E. Winters

Orig.: Stati Uniti - Sogg.: Michael Frost Beckner, James Gorman, Bruce A. Evans, Raynold Gideon - Scenegg.: Robert King, Marc Norman - Fotogr.(Scope/a colori): Peter Levy - Mus.: John Debney - Montagg.: Frank J. Urioste, Ralph E. Winters - Dur.: 123' - Produz.: Joel B. Michaels, Laurence Mark, James Gorman, Renny Harlin.

Interpreti e ruoli

Geena Davis (Morgan Adams), Matthew Modine (William Shaw), Frank Langella (Dawg Brown), Maury Chaykin (John Reed), Patrick Malahide, Stan Shaw, Harris Yulin, Rex Linn, Paul Dillon, Chris Masterson., Jimmie Skaggs, Carl Chase, Peter Geeves.

Soggetto

Caraibi, 1668. Colpito dal perfido fratello Dawg Brown, il padre della corsara Morgan Adams le lascia in eredità col suo scalpo, un terzo di una mappa che guida ad un favoloso tesoro. La donna arriva in città per recarsi dallo zio Mordechai, che possiede un secondo frammento: qui, essendo la mappa scritta in latino, compra lo schiavo William Shaw, truffatore e sedicente medico, detenuto per furto, per tradurla. Ma Dawg, che l'ha fatta seguire, irrompe uccidendo Mordechai e catturando Morgan. Shaw provoca un incendio, ruba la seconda mappa e i due riescono a fuggire. Mentre si dirigono verso l'isola dove dovrebbe esserci il tesoro, Morgan, ferita, viene operata da Shaw che, scoperto a decifrare la tavoletta, viene legato nella stiva mentre infuria una tempesta approfittando della quale John Reed, cronista della pirateria, manda un piccione con un messaggio al Governatore inglese per informarlo. Ormai traditi vengono calati in mare con una scialuppa che va a picco, mentre Shaw, liberatosi, salta in acqua. La corrente li porta nei pressi dell'isola, dove approdano le navi di Dawg e di Morgan, la quale ruba nottetempo la terza mappa allo zio, e con l'aiuto di Shaw, salvato dalle sabbie mobili, trova il tesoro in una grotta sospesa su un precipizio. Ma Dawg li trova ed essi si gettano nelle onde sottostanti. Mentre il Governatore ha raggiunto Dawg con il quale vuol dividere il bottino, Reed fa arrestare Shaw. Ma Morgan sale sulla nave, libera i suoi pirati incatenati ed impedisce a Dawg di impiccare William. Dopo un drammatico arrembaggio, Morgan fa saltare il deposito di munizioni della nave dello zio, che ospita il tesoro; uccide il perfido parente e recupera il tesoro, dopo aver salvato ancora una volta dalla morte l'amato William. Tutti, pur straricchi, preferiscono continuare la vita della filibusteria veleggiando verso il Madagascar.

Valutazione Pastorale

L'avventura non manca in questo film: duelli, esplosioni, arrembaggi, tempeste, tradimenti, tesori nascosti, tuffi spericolati. Eppure non si riesce a nascondere una crescente insofferenza, mista ad una delusione senza scampo: tutto è roboante, fracassone, inverosimile. Ma forse è proprio l'aspetto 'costruito' meticolosamente, che si coglie dal primo all'ultimo fotogramma, che qui dà l'impressione del posticcio: azione, cattiveria, sentimento ed ironia, ingredienti basilari della ricetta, sono come sintetici (per cogliere il senso di fasullo che ingenera il film basti pensare al dettaglio che isole vulcaniche come quella mostrata nel film non esistono nei Caraibi). Non parliamo poi di sequenze risibili in cui la spadaccina sembra un superman del '600, addirittura atterrando uomini robusti o esibendosi in imprese da 'rambo' ante litteram. Numerose le crudezze narrative.

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