COSE DA FARE PRIMA DEI 30

Valutazione
Inconsistente, grossolanità
Tematica
Amicizia, Matrimonio - coppia, Sport
Genere
Commedia
Regia
Simon Shore
Durata
101'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Things To Do Before You're 30
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jean Van De Velde, Patrick Wilde ispirato al film "All Stars" di Jean Van De Velde
Musiche
Daniel Teper
Montaggio
Barrie Vince

Orig.: Gran Bretagna (2004) - Sogg.: ispirato al film "All Stars" di Jean Van De Velde (1997) - Scenegg.: Jean Van De Velde, Patrick Wilde - Fotogr.(Scope/a colori): Mike J. Fox - Mus.: Daniel Teper - Montagg.: Barrie Vince - Dur.: 101' - Produz.: Marc Samulson, Peter Samuelson.

Interpreti e ruoli

Dougray Scott (Cass), Jimi Mistry (Dylan), Emilia Fox (Kate), Billie Piper (Vicky), George Innes (Don), Bruce Mackinnon (Colin), Shaun Parkes . (Adam), Roger Morlidge (Billy), Donna Alexander (Fiona), Rosie Cavaliero (Rosie), Danny Nussbaum (Johnny), Scott Chisholm (Joe), Beverley Denim (Lorraine Day), Stacy Hart . (Tina Mellor)

Soggetto

Sono passati venti anni da quando Don Robson ha fondato una squadra di calcio chiamata Atletico Greenwich. Sei dei bambini che facevano parte del gruppo iniziale sono ancora al loro posto: adulti, amici, più che mai appassionati di pallone. L'età delle scelte però incombe e non prevede rinvii. Cass, il capocannoniere, vive da sempre con Kate che gli annuncia di essere incinta, mettendolo in forte crisi. Adam non ha il coraggio di dichiarare agli altri di essere omosessuale. Colin ha l'ossessione di 'provare' un rapporto amoroso a tre. Dylan si é innamorato di una donna che lavora nel ristorante del padre, e proprio lui sta per sposarla. Billy ha moglie e figli e deve fare in modo che il pallone non rovini la sua famiglia. Johnny non si rassegna al fatto che Don, suo padre, sia prossimo alla morte. Varie vicissitudini impongono ai sei di prendere delle decisioni, in fondo alle quali però resta la certezza di volersi rivedere e, magari, di continuare a giocare nel nome dell'Atletico Greenwich.

Valutazione Pastorale

Il racconto avrebbe l'ambizione di proporsi come affresco generazionale: si isolano alcune persone e le si segue in quei momenti di passaggio nei quali bisogna fare i conti con se stessi e con ci è più vicino. Ciascuno di noi allora è chiamato a cercare il punto di equilibrio tra la dimensione 'nostra' (attese, desideri, progetti, speranze) e quella delle relazioni con gli 'altri' (sentimenti, affetti, lavoro, utilizzo del tempo). Le intenzioni erano accattivanti, ma le singole storie sono fuori misura, come al solito troppo compiaciute in stereotipate situazioni verbali e visive sulla sessualità; eccessivamente stucchevoli nel rapporto tra dramma e un'ironia che giunge al grottesco; sbilanciate tra qualche notazione di costume certamente azzeccata e tanti dialoghi sopra le righe, passaggi sfilacciati e fastidiosi. La sensazione generale è quella di un prodotto abbastanza fumoso che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inconsistente, e segnato da grossolanità. UTILIZZAZIONE: forse la riproposta del calcio come occasione aggregativa e di amicizia può offrire appigli per una utilizzazione mirata del film. Attenzione è comunque da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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