DANNI COLLATERALI

Valutazione
Inconsistente, violenze
Tematica
Politica-Società, Terrorismo
Genere
Azione
Regia
Andrew Davis
Durata
115'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Collateral damage
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
David Griffiths e Peter Griffiths Ronald Rose, David Griffiths e Peter Griffiths
Musiche
Graeme Revell
Montaggio
Dennis Virkler, Dov Hoenig

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: Ronald Rose, David Griffiths e Peter Griffiths - Scenegg.: David Griffiths e Peter Griffiths - Fotogr.(Normale/a colori): Adam Greenberg - Mus.: Graeme Revell - Montagg.: Dennis Virkler, Dov Hoenig - Dur.: 115' - Produz.: David Foster, Steven Reuther.

Interpreti e ruoli

Arnold Schwarzenegger (Gordon Brewer), Francesca Neri (Selena Perrini), Cliff Curtis. (Claudio 'Lobo' Perrini), John Turturro (Sean Armstrong), Elias Koteas (Brandt), John Leguizamo (Felix Ramirez), Miguel Sandoval

Soggetto

Gordon Brewer non é solo un eroico vigile del fuoco di Los Angeles, ma é anche un marito ed un padre modello. In un attimo fatale però la sua vita cambia bruscamente: arrivato in ritardo all'appuntamento con moglie e figlilletto, Gordon assiste impotente all'esplosione di un'autobomba che uccide entrambi i suoi cari. L'attentato ai danni del consolato colombiano é rivendicato da El Lobo (il Lupo), capo di un gruppo di rivoluzionari colombiani che chiedono la liberazione del proprio territorio dalle ingerenze statunitensi. A parere dei guerriglieri, la morte dei due innocenti rientra nei cosiddetti 'danni collaterali' che si presentano inevitabilmente quando si lotta per la conquista della libertà. Gordon, però, non si arrende a questa realtà. Dinanzi all'incapacità dei CIA e FBI di catturare El Lobo, Gordon decide di mettersi egli stesso sulle sue tracce e di farsi vendetta da solo. Tra continue avventure, inseguimenti, fughe, Gordon si addentra nell'inospitale giungla colombiana. Infiltratosi fra i ribelli, viene catturato da El Lobo ma riesce a scappare grazie all'aiuto della moglie di questi, Selena, che appare determinata ad aiutare gli Stati Uniti. Gordon, Selena e il figlio adottivo di lei arrivano nella roccaforte dell'intelligence a Los Angeles, dove la donna fornisce le indicazioni necessarie per sventare un nuovo attacco dinamitardo. Gordon però scopre che Selena sta facendo il doppio gioco: la bomba è stata portata proprio nell' edificio dell'FBI. Gordon sventa i piani dei terroristi, fronteggia El Lobo e Selena (responsabile diretta dello scoppio che ha ucciso i suoi), li uccide e si prende alla fine cura del figlioletto adottivo dei due terroristi.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un film che rientra nel classico filone 'azione-catastrofico' in cui un supereroe, toccato nei suoi affetti più cari, decide, affrontando le situazioni più impensabili, di farsi vendetta da solo. Rispetto agli altri innumerevoli film del 'genere', molti dei quali interpretati dallo stesso Schwarzenegger, la novità di questo é nel fatto che, per una concomitamza fortuita con i fatti dell'11 settembre, la sua uscita prevista nell'autunno 2001, é stata opportunamente spostata qualche mese più avanti. Affrontando tematiche molto serie, come la guerriglia e il terrorismo, il film porta avanti, secondo i consueti sterotipi narrativi americani, i concetti 'alti' di libertà, giustizia, e altri. E non viene risparmiata la sottolineatura che sono gli americani stessi, con la loro invadenza nelle politiche estere, a causare, tutto sommato, gli attacchi terroristici sul proprio territorio. Il film può contare sui consueti effetti speciali, ma risente anche di un copione scritto con approssimazione, con molte incongruenze e senza attenzione alla psicologia dei personaggi. Il percorso di vendetta del protagonista si concretizza in forme di violenza gratuite, forse non necessarie ai fini del racconto. Ma proprio gli eccessi visivi risultano così roboanti, fracassoni e, in ultima analisi, solo spettacolari da far svuotate di significato l'insieme della vicenda: non emerge una vera e propria tesi di legittimazione della giustizia privata né si intravede una forza narrativa tale da indurre all'imitazione di azioni criminose. Per questo, dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inconsistente, pur evidenziandone le frequenti violenze. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, avendo cura di scegliere le fasce serali più riservate ad un pubblico adulto. Attenzione per i minori per i passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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