DREAMGIRLS

Valutazione
Accettabile, semplice **
Tematica
Musica, Razzismo, Storia
Genere
Musicale
Regia
Bill Condon
Durata
131'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Dreamgirls
Distribuzione
Universal Pictures Italia
Musiche
Henry Krieger
Montaggio
Virginia Katz

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg. e scenegg.: Bill Condon - Fotogr.(Scope/a colori): Tobias Schliessler - Mus.: Henry Krieger (parole di Tom Eyen) - Montagg.: Virginia Katz - Dur.: 131' - Produz.: Laurence Mark.

Interpreti e ruoli

Jamie Foxx (Curtis Taylor jr.), Beyoncé Knowles (Deena Jones), Eddie Murphy (James "Thunder" Early), Danny Glover (Marty Madison), Jennifer Hudson (Effie White), Anika Noni Rose (Lorrell Robinson), Keith Robinson (C.C.White), Sharon Leal (Michelle Morris), Hinton Battle (Wayne), Mariah Wilson (Magic), Yvette Cason (May), Ken Page (Max Washington)

Soggetto

Detroit, anni '60. Curtis Taylor jr., venditore di automobili ma con l'obiettivo di creare un'etichetta discografica di successo, una sera in un locale assiste all'esibizione di un gruppo chiamata The Dreamettes. A Curtis sembra l'occasione giusta. Mette le Dreamettes come gruppo di supporto di James Early, pioniere del nuovo sound di Chicago, e poi le lancia in uno spettacolo ribattezzandole The Dreams. Ma il successo, quando arriva, richiede come contropartita alti prezzi, e non tutte e tre le ragazze riescono a resistere.

Valutazione Pastorale

Alla pari del western, anche il 'musical' appartiene ad una Hollywood di altri tempi, improntata ad altri codici espressivi e ad un altro tipo di pubblico. Questo tentativo firmato da Bill Condon non manda di spettacolarità, e poggia su unn buon ritmo. Fuori sintonia sono sia l'eccessiva lunghezza del racconto, sia l'insistenza nell'esecuzione di brani musicali non sempre perfettamente orecchiabili. Il dialogo 'cantato' invece che 'detto' risulta certamente 'stran' e ha bisogno di forte vivacità e coinvinzione. Girato bene, ma troppo impregnato di melò, il film diventa alla fine una storia estremamente lineare di riscatto sociele e di affermazione della propria volontà e nei propri mezzi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre, con i limiti sopra indicati, come spettacolo per tutti.

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