E FU SERA E FU MATTINA

Valutazione
Consigliabile, problematico
Tematica
Giovani, Libertà, Matrimonio - coppia, Metafore del nostro tempo
Genere
Drammatico
Regia
Emanuele Caruso
Durata
110'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Obiettivo Cinema
Soggetto e Sceneggiatura
Marco Domenicale, Emanuele Caruso, Cristina Cocco Giuseppe Masengo, Emanuele Caruso
Musiche
Remo Baldi
Montaggio
Emanuele Caruso

Orig.: Italia (2014) - Sogg.: Giuseppe Masengo, Emanuele Caruso - Scenegg.: Marco Domenicale, Emanuele Caruso, Cristina Cocco - Fotogr.(Scope/a colori): Cristian De Giglio - Mus.: Remo Baldi - Montagg.: Emanuele Caruso - Dur.: 110'- Produz.: Obiettivo Cinema in collaborazione con Moca Film, Il Nucleo, Sharon Cinema.

Interpreti e ruoli

Albino Marino. (don Francesco), Lorenzo Pedrotti (Gianni), Sara Francesca Spelta (Anna), Francesca Risoli (Luisa), Simone Riccioni (Marse), Giovanni Foresti ., Nicola Conti, Stefano Eirale, Paola Gallina, Marina Rista, Andrea Gariglio, Paolo Manassero

Soggetto

Avila, piccolo centro di 2000 anime nelle Langhe. In piazza si sta festeggiando la festa di Sant'Eurosia, patrona dei frutti della Terra. Ma tra i presenti serpeggia una certa inquietudine. La televisione ha trasmesso la notizia che, per un imprevedibile fenomeno naturale, il sole non avrà più l'energia da utilizzare per il riscaldamento della Terra, perderà la luce e così il mondo finirà inghiottito nel buio. Don Francesco, il parroco, si consulta a lungo con il sindaco, mentre le reazioni sono di varia natura: alcuni si chiedono se sia vero, altri restano indifferenti. Di certo l'esistenza di ciascuno nel bene e nel male, viene ridimensionata e costretta a cambiare. Un gruppo di ragazzi segue don Francesco nel percorso di allontanamento dal Paese in vista del momento decisivo. L'esame con se stessi, a lungo rinviato, arriva ad un punto di non ritorno.

Valutazione Pastorale

In certe occasioni il cinema torna ad essere una scommessa. E una sfida: quella ad esempio di fare un film con soli 70mila Euro e di avere come produttori persone comuni che hanno deciso di comprare quote dell'opera ancora prima che si concretizzasse, spinti dalla fiducia. In termine tecnico è il metodo detto del "crowdfunding": acquistare quote che corrispondono ad una percentuale degli incassi del film. Su queste premesse è nato "E fu sera e fu mattina", girato dal 28enne Emanuele Caruso nel Cuneese nell'estate del 2012. Da esordiente Caruso riconosce di aver dovuto fare i conti con un budget piccolo, con la impegnativa destinazione per il grande schermo e con una inesperienza fonte talvolta di qualche incertezza. Partendo dal pretesto di una catastrofe che mette a nudo la vita delle persone, il film si muove tra affresco esistenziale e piccola cronaca. Dentro il bel realismo di 'esterni' tutti dal vivo, si agita la metafora di quel pericolo che incombe su persone impreparate: come un compito improvviso da svolgere in tempi stretti. Circondato da psicologie un po' acerbe e da uno stile qua e là frammentario, il racconto fa emergere il nucleo centrale di un appello al cuore di ciascuno per un modo nuovo di affrontare il tempo che ci viene messo a disposizione. Perchè quello che abbiamo sia il tempo dello spirito, della riflessione, della condivisione: dentro l'armonia nostra e del creato intorno a noi. Film ancora grezzo illuminato da lampi di coscienza, che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte occasioni successive come avvio ad una riflessione sui molti spunti anche spirituali che sugerisce. Importante anche sotto il profilo produttivo per giovani e gruppi che vogliano impegnarsi nell'ambito del racconto per immagini.

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