EMPIRE RECORDS

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Giovani
Genere
Commedia
Regia
Allan Moyle
Durata
100'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
EMPIRE RECORDS
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Carol Heikkinen
Musiche
Autori vari
Montaggio
Michael Chandler

Sogg. e Scenegg.: Carol Heikkinen - Fotogr.: (scope/ a colori) Walt Lloyd - Mus.: Autori vari -Montagg.: Michael Chandler - Dur.: 100'- Produz.: Arnon Milchan, Michael Nathanson, Alan Richie

Interpreti e ruoli

Anthony Lapaglia (Joe Reaves), Maxwell Caulfield (Rex Man-ning), Debi Mazar (Jane), Johnny Whitworth (A.J.), Ethan Randall (Mark), Robin Tunney (Debra), Rory Cochrane (Lucas), Renne Zellweger (Gina), Liv Tyler (Corey), Brendan Sexton, Ben Bode, Coyote Shivers

Soggetto

In un grande negozio di musica, diretto da Joe Reaves, ogni gior-no vi lavora un gruppo di commessi di ambo i sessi. Tutti sono al loro posto: Lucas dopo aver passato la notte ad Atlantic City a giocare ai dadi in un locale; le cassiere Corey e Gina (la prima aspetta tuttora la scoperta dell'a-more totale, l'altra ha già fatto le sue esperienze, ma cantare un giorno belle canzoni è la sua speranza primaria); il timido A.J. che, innamorato di Corey, non trova mai il coraggio ed il momento migliore per dichiararsi a lei; Mark, il più allegro e scatenato fra i commessi, il quale spera che la "band", che ha messo su, un giorno suoni su una vera ribalta; Debra, la più fragile e sensibi-le del gruppo ed ha problemi in famiglia, la quale, mirando ad attirare l'at-tenzione e l'affetto generale, si è tagliata i capelli a "zero". Quando, accom-pagnato dalla sua assistente Jane, giunge nel negozio un divo della canzone vecchio stile, Rex Manning, assillato nel negozio da vecchie ammiratrici in cerca di autografo, Corey tenta con questi l'avventura: però, mentre si è appartata con lui in una saletta, la sguaiataggine audace di Rex la blocca e la fa fuggire. La coglie in lacrime A.J., ma il momento non è il più adatto e il giovane viene respinto. Intanto la musica impazza più che mai nel negozio: un ragazzo (tutti lo chiamano Warren Beatty) entrato fra la gente ruba alcune musicassette: sorpreso all'esterno con la refurtiva da Lucas, preso e poi rila-sciato dagli agenti, Warren torna dentro in preda all'isterismo, facendo muli-nare una rivoltella (ovviamente finta). Gliela toglie con fermezza il quaran-tenne e sempre calmo Joe. Questi è il solo che malgrado la bagarre quotidia-na, vuole bene ai suoi commessi, che ama e cerca sempre di capire le loro manifestazioni e i loro problemi segreti. Tuttavia ha seri problemi lui pure: una società concorrente del ramo sta per impossessarsi dell'"Empire". Il clan giovanile fa subito quadrato intorno all'uomo, per difendere il "territorio" fatto di lavoro, musica, sogni, avvenire e illusioni. Con una grande vendita speciale ed organizzando una vera festa, giungono moltissimi acquirenti e con ciò la concorrenza viene delusa e sconfitta.

Valutazione Pastorale

Certo non è quello che si dice un film di Autore, ma neppure una commedia chiassosa e priva di valenze. Sui problemi dei giova-ni si sono visti film a iosa (violenti, sporchi ed anche stupidi). Questo, firma-to da Allan Moyle, ha come personaggio principale la musica, intesa come volontà di comunicazione ed aggregazione. Malgrado una certa diffidenza iniziale verso una pellicola che sembra promettere solo le delizie delle per-cussioni, lo spettatore viene interessato anche dalle storie dei personaggi e dai loro problemi: i problemi suddetti vengono presentati senza perdersi in elucubrazioni psico-sociologiche, né predicozzi: le istanze di umanità sono rilevate e accennate con semplicità; il quieto personaggio di Joe (il gestore del negozio) offre un adeguato contrappunto alle intemperanze dei suoi com-messi di ambo i sessi. Nella sua innegabile modestia il film si sforza di esibi-re un quadro umano dei giovani, delle loro situazioni, segreti, sogni, illusioni e speranze. Ovvio che vi siano forzature e superficialità e che qualcosa appaia un po' sempliciotto (al limite della vecchia goliardia: vedi il "funera-le" organizzato per Debra). Qualche riserva per alcuni episodi più "realistici".

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