FANNY & ELVIS

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Donna, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Kay Mellor
Durata
110'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Fanny & Elvis
Distribuzione
BIM - Columbia TriStar Films Italia
Musiche
Stephen Warbeck
Montaggio
Christopher Blunden

Orig.: Gran Bretagna (1999) - Sogg. e scenegg.: Kay Mellor tratti dal proprio testo teatrale - Fotogr.(Panoramica/a colori): John Daly - Mus.: Stephen Warbeck - Montagg.: Christopher Blunden - Dur.: 110' - Produz.: Laurie Borg.

Interpreti e ruoli

Kerry Fox (Kate), Ray Winstone (Dave), Ben Daniels (Andrew), David Morissey, Colin Salmon .

Soggetto

Nella provincia inglese, Kate apprende he il marito Rob si é innamorato della giovane Samantha e vuole andare via. Anche Dave, che gestisce un salone d'auto, viene lasciato dalla moglie e per di più cacciato di casa. Kate, che da tempo é impegnata a scrivere un romanzo romantico d'ambiente ottocentesco, viene a sapere dal medico di avere ancora un anno di piena fecondità per restare incinta, e comincia a lottare contro il tempo per esaudire il forte desiderio di diventare madre. Ma intanto i problemi pratici incombono. Venuto meno l'apporto del marito, lei e il suo ospite, l'attore gay Andrew, non riescono a pagare l'affitto. Ci vuole un terzo inquilino: si presenta Dave, la cui moglie era Samantha. Kate non lo vorrebbe, ma poi, avendo avuto con lui un incidente d'auto, si vede costretta ad accettarne la presenza. Dopo una iniziale, reciproca diffidenza, Kate e Dave si conoscono meglio e, alla vigilia di Natale, lei gli chiede di restare incinta. A febbraio Kate consegna il romanzo,e pensa di essere in dolce attesa, ma la notizia risulta falsa. I due tuttavia ci riprovano,e finalmente per Kate è la volta buona. Una sera riappare Rob, che dice a Kate di voler tornare a casa. Dave li ascolta di nascosto,e subito scappa. Kate, che ha respinto Rob, pensa che Dave sia fuggito. Kate attende due gemelli. Il parto avviene durante il capodanno 1999-2000. Dave é tornato, e Kate lo ha accolto. Nascono un bambino e una bambina, Elvis e Fanny. Vanno via insieme tutti esultanti e felici.

Valutazione Pastorale

Alla base c'é un testo teatrale andato in scena nel 1996. Sicuramente l'idea era quella di evidenziare la disgregazione sociale e la confusione sentimentale dominanti in questa incerta fine Millennio, con un occhio più attento ai risvolti di tutto questo su una società inglese di solito ancorata a saldi punti di riferimento. Al centro la crisi di una donna che scopre all'improvviso di voler diventare madre a tutti costi: intorno, un uomo reduce da numerose relazioni precedenti con figli in ognuna di queste; un attore gay che comincia, interrompe e riprende una storia con un direttore di banca di colore; un marito che non si capisce bene perché va via e perché decide di tornare; altri incontri occasionali sparsi qua e là lungo la vicenda. Affermare che esistono situazioni matrimoniali difficili, che la maternità é per la donna una dimensione importante, che la vita di coppia può attraversare momenti delicati significa parlare di altro rispetto a questo film. Qui si assiste soltanto ad un accumulo di disvalori messi insieme a bella posta per giustificare il crollo dei valori. Non c'è un solo momento di seria riflessione o di critica pacata. Tutto è costruito in funzione della negazione dell'etica familiare e del matrimonio. La nascita diventa atto meccanico, quale risultato della filosofia del "tutto é possibile, tutto va bene". Film letterario, convenzionale, stereotipato, privo di forza e solo banalmente ma inutilmente provocatorio. Stucchevole, sgradevole e complessivamente noiosa, l'operazione é da respingere con decisione. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inaccettabile, e negativo. UTILIZZAZIONE: l'utilizzazione é da evitare, sia in programmazione ordinaria, sia in altre circostanze.

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