FINAL DESTINATION 3

Valutazione
Incosistente, superficialità
Tematica
Giovani, Morte
Genere
Horror
Regia
James Wong
Durata
115'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Final Destination 3
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
James Wong, Glen Morgan Jeffrey Reddick, James Wong, Glen Morgan
Musiche
Shirley Walker
Montaggio
Chris G. Willingham

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg.: Jeffrey Reddick, James Wong, Glen Morgan - Scenegg.: James Wong, Glen Morgan - Fotogr.(Scope/a colori): Robert McLachlan - Mus.: Shirley Walker - Montagg.: Chris G. Willingham - Dur.: 115' - Produz.: Craig Perry, Warren Zide, Glen Morgan, James Wong.

Interpreti e ruoli

Mary Elizabeth Winstead (Wendy Christensen), Ryan Merriman (Kevin Fischer), Kris Lemche (Ian McKinley), Alexz Johnson (Erin), Sam Easton (Frankie), Jesse Moss (Jason Wise), Gina Holden (Carrie Dreyer), Texas Battle (Lewis Romero), Chelan Simmons (Ashley Freund), Crystal Lowe (Ashlynn Halperin), Amanda Crew . (Julie Christensen)

Soggetto

In un parco di divertimenti, la giovane Wendy, al momento di salire sulle montagne russe, ha la premonizione di un imminente disastro. Aiutata da Kevin, scende dal carrello e viene derisa dagli altri compagni. Subito dopo però i binari della giostra deragliano. Da quel momento tutti i componenti del gruppo caopiscono che devono sfuggire alla morte che hanno evitato al luna park. Ma non ci riusciranno.

Valutazione Pastorale

Giunta al numero 3, questa serie di 'Final destination' mostra ormai la corda di una totale mancanza di originalità. L'ulteriore tentativo di creare suspence sull'incombere di una morte che agisce nell'ombra e sul succedersi di premonzioni di vario tipo naufraga difronte alla ripetitività e alla prevedibilità della vicenda. Certo il tema della morte é affrontato con toni da serial televisivo, affastellando tutto ciò che può catturare l'attenzione della fascia giovanile di pubblico: un po'di paura, un po' di voglia di sfida, un po' di horror. La mistura produce molta noia. Essendo un prodotto di palese modestia e di poco spessore, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inconsistente e caratterizzato da superficialità UTILIZZAZIONE: anche se l'utilizzazione é possibile, tuttavia lo si può trascurare, sperando che sia l'ultimo della serie. Attenzione é però da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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