FUGA DALLA SCUOLA MEDIA *

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti*
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Scuola
Genere
Drammatico
Regia
Todd Solondz
Durata
87'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WELCOME TO THE DOLLHOUSE
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Todd Solondz
Musiche
Jill Wisoff
Montaggio
Alan Oxman

Sogg.: Todd Solondz - Sce-negg.: Todd Solondz - Fotogr.: (Normale/a colori) Randy Drummond -Mus.: Jill Wisoff - Montagg.: Alan Oxman - Dur.: 87' - Produz.: Todd Solondz

Interpreti e ruoli

Heather Matarazzo (Dawn Wiener), Brendan Sexton Jr. (Bran-don Mc. Carthy), Daria Kalinina (missy Wiener), Matthew Faber (Mark Wiener), Angela Pietropinto (signora Wiener), Eric Mabius (Steve Rodgers), Dimitri Iervolino (Ralphy), Joasiah Trager, Christina Brucato, Will Lyman, Elizabeth Martin, Ken Leung, Victoria Davis, Christina Vidal, Siri Howird, Telly Pontidis.

Soggetto

Dawn Wiener, seconda figlia di una famiglia ebrea nel New Jer-sey, ha undici anni, è bruttina, porta occhiali spessi e veste decisamente male. Cerca di essere aperta e allegra ma non trova comprensione. A casa i genitori la mettono sempre in difficoltà, la sorellina Missy viene coccolata e preferita, mentre il fratello maggiore Mark, esperto di computer e componen-te di una band musicale, non le dà molta attenzione. A scuola il teppistello Brandon minaccia di stuprarla, e lei, dopo avere invano corteggiato un amico di Mark, sembra decidersi a cedere ma Brandon alla fine rinuncia. La vera ossessione di Dawn è quella di riuscire a crescere il prima possibile, e , dopo tante delusioni da adolescente, non può fare altro che chiedere al fratello maggiore com'è la vita quando si arriva alla scuola superiore.

Valutazione Pastorale

è il ritratto di una crisi adolescenziale molto forte, di fronte alla quale rimangono indifferenti sia la famiglia sia la scuola. Film-denuncia quindi sulle carenze di un rapporto educativo che non esiste e di un affetto del tutto mancato. Si resta un po' interdetti di fronte al pessimismo del quadro tracciato, alla voglia di competizione che emerge dalla famiglia di Dawn ma, ad un'analisi più attenta, si capisce che il film ha ben poco di gra-tuito ed è anzi molto doloroso ma insieme molto interessante nel disegno delle carenze dei due mondi, la scuola e la famiglia, che non trovano mai un punto d'incontro e anzi creano ancora maggiore confusione nella mente della bambina. Film quindi forte e diretto che, dal punto di vista pastorale, propo-ne argomenti impossibili da ignorare, trattati certo con toni liberi e aperti ma estremamente problematici. Utilizzazione: il taglio incisivo e realistico del film sembra suggerirne un uso con molta cautela in programmazione ordinaria. Più opportuno è farvi ricorso in sede educativa, come proposta agli insegnanti, ai genitori, a chi opera nella scuola. In caso di proiezione anche per gli alunni, sebbene la pro-tagonista sia una undicenne, è da sconsigliare la fascia della prima media, e per le altre è da prevedere la presenza di animatori molto capaci.

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