GATTACA – LA PORTA DELL’UNIVERSO

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
New age
Genere
Fantascienza
Regia
Andrew Niccol
Durata
103'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
GATTACA
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Andrew Niccol
Musiche
Michael Nyman
Montaggio
Lisa Zeno Churgin

Sogg. e Scenegg.: Andrew Niccol - Fotogr.: (Scope/a colori) Slawomir Idziak - Mus.: Michael Nyman - Montagg.: Lisa Zeno Churgin - Dur.: 103' - Produz.: Danny De Vito, Michael Shamberg, Stacey Sher

Interpreti e ruoli

Ethan Hawke (Vincent Freeman), Uma Thurman (Irene), Alan Arkin (detective Hugo), Jude Law (Jerome Eugene Morrow), Loren Dean (Anton), Gore Vidal (Josef), Ernest Borgnine (Caesar), Elias Koteas, Tony Shalhoub, Blair Underwood, Xander Berkeley, Jayne Brook, Lindsey Lee Ginter, Cynthia Martells.

Soggetto

In un futuro non troppo lontano a Gattaca, grazie ai sorprendenti successi compiuti dalla scienza, c'è la possibilità di scegliere la composizione genetica del bambino che si vuole far nascere. E se capita una gravidanza 'naturale', bisogna fare attenzione. Proprio questo è il destino di Vincent Freeman, concepito non in laboratorio ma per amore, ora etichettato come 'non valido', ragazzo vulnerabile di fronte alle emozioni e ambizioso. Vincent sceglie un sotterfugio per ingannare l'autorità e proporsi nel ruolo di navigatore della Gattaca Corporation. Entra in contatto con Jerome Morrow, uomo di natura superiore rimasto paralizzato in seguito ad un incidente e disposto a vendere il proprio materiale genetico. Così Vincent ha la possibilità di assumere un'identità giusta anche se deve tenere nascoste le proprie imperfezioni, alterare gli occhi miopi e modificare la propria altezza con difficili interventi chirurgici. Con molti sforzi, Vincent entra finalmente a far parte di un gruppo di uomini scelti per esplorare le lontane galassie. Si innamora di Irene, una collega ossessionata da un difetto cardiaco che crede che Vincent sia un uomo perfetto. Una settimana prima dell'inizio della missione, viene ucciso il direttore dell'agenzia spaziale e i sospetti ricadono su coloro che lavorano al progetto. L'ispettore Hugo scopre la presenza sul luogo del delitto di frammenti di ciglia appartenenti ad un 'non valido'. Vincent capisce allora che, per salvarsi, deve fare ricorso alle proprie doti naturali. Ripensa al rapporto col fratello Anton, nato in provetta, lo incontra, lo sfida di nuovo alla gara di nuoto che facevano da bambini. Vincent, con l'aiuto del medico di guardia, supera il controllo decisivo. L'ispettore annuncia che il colpevole è stato trovato. Vincent può partire per Titano. Quando s'imbarca dice: "Forse non sto partendo, sto tornando a casa".

Valutazione Pastorale

secondo moduli espressivi e narrativi tipicamente americani (ritmo sostenuto, immagini coinvolgenti, tensione costante), il film si presenta come una sorta di concentrato delle tendenze spiritualiste e millenariste che caratterizzano oltreoceano questo fine secolo. C'è dentro l'angoscia per un futuro ormai vicino e forse non controllabile, c'è l'idea che il metodo selettivo si affida poi alla truffa e all'inganno, c'è prospettata la sintesi tra ricerca scientifica e credenze ultraterrene, c'è, perché non eliminabile, il mito americano della volontà individuale che può riscattare l'uomo e la sua storia. C'è un'idea di Vangelo, che parte dalla fine del mondo: quando ci sarà la perfezione, Dio scenderà sulla Terra a giudicare. Tutto si riassume nelle tendenze New Age e Next Age, che dall'America sono ormai presenti in Europa e anche in Italia. Dal punto di vista pastorale, il film quindi va visto come una utile occasione di confronto, naturalmente nei suoi aspetti contrastanti, comunque da conoscere, se è vero che anche da parte del Papa è in preparazione una enciclica sul tema. Utilizzazione: per quanto detto sopra, il film (che può anche essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per i minori) si presta ad una proposta più attenta, come occasione di dibattito su tematiche indubbiamente di attualità.

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