GIOCHI D’EQUILIBRIO

Valutazione
Inaccettabile, Amorale
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Amedeo Fago
Durata
98'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Italia
Distribuzione
I.M.C.
Soggetto e Sceneggiatura
Amedeo Fago, Lia Francesca MorandiniAmedeo Fago, Lia Francesca Morandini
Musiche
Andrea Guerra
Montaggio
Fiorella Giovanelli

Sogg e Scenegg.: Amedeo Fago, Lia Francesca Morandini - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Franco Di Giaco- mo - Mus.: Andrea Guerra - Montagg.: Fiorella Giovanelli - Dur.: 98' - Produz.: Daedalus S.c.r.l.

Interpreti e ruoli

Stefania Rocca (Francesca), Gianmarco Tognazzi (Andrea), Maddalena Crippa (Francesca nel' 97), Remo Girone Gio- vanni Vettorazzo (Andrea nel' 97), Monica Ferri (Massimo / Roberto), Loredana Sca- ramella (Carla), Alessia Bruno (Giulia), Pietro Mannino, Francesca Fago, Matteo Fago, Antonio Manzini, Mario Prosperi, Leonardo Petrillo.

Soggetto

A Roma nei teatri di posa della De Paolis, chiusi da anni, è stato approntato un nuovo set cinematografico. Il regista del film è Andrea, cinquantenne di aspetto giovanile. Accanto a lui la costumista Francesca, quarantenne piena di fascino, compagna del regista. Durante la pausa per il pranzo, i due si appartano ad un tavolo e discutono vivacemente. Il film che si sta girando racconta la storia del loro incontro a metà degli anni Settanta. Ecco, vent'anni prima, su un altro set cinematografico, Andrea che chiede a Francesca di accompagnarlo a prendere i figli all'asilo. Tra i due scatta un'attrazione reciproca, decidono di vivere insieme, ma lui vuole sentirsi libero di avere altre storie, lei non accetta quella libertà. Più avanti, i due hanno una bambina, e Andrea comincia a pensare che l'unica possibilità per la riuscita di un rapporto è che sia esclusivo, Francesca invece si convince del contrario. Tra alti e bassi, la storia dovrebbe finire nel momento in cui le dichiara di essere innamorato di lei. Ma si torna all'oggi e Francesca confessa ad Andrea di avere un altro uomo. Andrea è incredulo, non vuole rinunciare a lei ma non accetta la sua libertà. A sera Andrea osserva da lontano Francesca insieme al suo nuovo uomo. E' preso da rabbia, ma poi si calma: in fondo, pensa, si può sempre ricominciare.

Valutazione Pastorale

la vicenda vorrebbe ricostruire il clima sociale e culturale dell'Italia anni Settanta, una sorta di 'come eravamo' vent'anni fa' in parallelo con l'attualità: il tutto nella cornice di un film da fare e, quindi, del cinema nel cinema e del rapporto realtà-finzione. Molte ambizioni, obiettivi interessanti ma svolgimento fallimentare: tutti i personaggi sono afflitti da una immaturità insistita e non sempre motivata, non hanno un progetto di vita, non prendono decisioni, sembrando essere contenti della situazione. Si parla di legami, di affetti, di famiglia affondando nella superficialità e nello snobismo più totali. Nei dialoghi, nelle situazioni, nei rapporti interpersonali le difficoltà e i dilemmi prospettati sanno di falsità e di appiccicaticcio: alla fine predomina il 'lasciar fare', il 'tutto è giusto, tutto è lecito', all'insegna di un convinto relativismo. Dal punto di vista pastorale, il film va valutato come amorale : valutazione che non vuole negare l'esistenza dei problemi nei rapporti di coppia ma che chiarisce il modo inaccettabile in cui questo film li propone. Utilizzazione: il film è da escludere dalla programmazione ordinaria. Anche in altri contesti, dove potrebbe essere proposto il ritratto dell'Italia anni Settanta a confronto con l'oggi, ci vogliono tuttavia molta attenzione e adeguati supporti ad accompagnare la proiezione del film.

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