GIOVANNA D’ARCO – PRIMA PARTE

Valutazione
Accettabile, Semplice
Tematica
Santità, Storia
Genere
Biografico
Regia
Jacques Rivette
Durata
127'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
JEANNE LA PUCELLE
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jacques Rivette, Christine Laurent, Pascal Bonitzer Jacques Rivette
Musiche
Jordi Savall
Montaggio
Nicole Lubtchansky

Sogg.: Jacques Rivette - Scenegg.: Jacques Rivette, Christine Laurent, Pascal Bonitzer - Fotogr.: (panoramica/a colori) Willy Lubtchansky - Mus.: Jordi Savall - Montagg.: Nicole Lubtchansky - Dur.: 127' - Produz.: Pierre Grise Productions, La Sept Cinema, France 3 Cinema

Interpreti e ruoli

Sandrine Bonnaire (Jeanne d'Arc), Baptiste Roussillon (Robert De Baudricourt), Jean-Luc Petit (Henry Le Royer), Bernadette Giraud (Catherine Le Royer), Olivier Cruveiller (Jean De Metz), André Marcon (Charles), Patrick Le Mauff ( Delfino di Francia), Benjamin Rataud (Jean Dunois), Stephane Boucher ( Bastardo d'Orleans), Robert Lucibello (Bertrand De Poulengy), Wilfred Benaiche, Martine Pascal, Jean-Pierre Lorit

Soggetto

1429. Vaucouleurs, Champagne. Nonostante l'opposizione del capitano Robert De Baudricourt, la sedicenne contadina Jeanne d'Arc, dopo un breve soggiorno presso i coniugi Catherine ed Henry Le Royer (che assistono ad una sua estasi in preghiera) convince il capitano ad affidarle una scorta, comandata da Jean De Metz, per accompagnarla a Chinon dal Delfino. Gli uomini sono colpiti dall'innocenza della "pulzella", e scacciano tosto i cattivi pensieri su di lei. Il Delfino, stupito dalla fede e dalle parole rivelatrici di lei, le affianca la nobiltà guerriera a lui fedele contro i Borgognoni. Ma prima la giovane viene sottoposta ad un minuzioso processo ecclesiastico a Poitiers, che la dichiara ispirata da Dio. Jeanne invia una lettera agli occupanti inglesi invitandoli a restituire le chiavi delle città conquistate. Frattanto si è allenata a cavalcare e usa spada e lancia. Il Bastardo d'Orleans, Jean Dunois, frena la sua impazienza di attaccare. Jeanne fa gridare agli inglesi da La Hire di andarsene, e ne riceve in cambio insulti. Alla prima scaramuccia, però, resta ferita, e ne è sconvolta. Ripresasi, convince, nonostante l'ora tarda, a far riprendere l'assedio alla fortezza delle Tourelles, posta a presidio del ponte che conduce ad Orleans, che viene conquistata.

Valutazione Pastorale

ennesimo film su Giovanna d'Arco, che ripercorre la nota vicenda della pulzella, mistica e guerriera, seguendo con aderenza il filo delle testimonianze storiche, e calando la vicenda in un racconto dove, all'accuratezza dell'ambientazione storica e paesaggistica, si tenta di evidenziare il lato quotidiano, con i suoi risvolti di fragile umanità, della fanciula investita di una missione certamente al di là delle sue possibilità e di chi la circonda, piano conquistato da quello che al processo di canonizzazione sembrerà un progressivo miracolo divino, ma di cui nel film il regista cerca di eliminare, per quanto può, l'aspetto agiografico con tendenze al devozionale o al miracoloso, calando personaggi e dialoghi in una struttura quasi minimalista, tentando di cogliere l'aspetto normale, evidentemente convinto , e non a torto, che con ogni probabilità tutti i contemporanei di eventi prodigiosi li vivano in modo molto meno eclatante di come poi la storia giudicherà l'evento in sé e la loro partecipazione a quest'ultimo. Una scelta che pare tutto sommato non felicissima è l'aver utilizzato come protagonista la pur brava Sandrine Bonnaire. È certamente difficile spacciare per una diciassettenne la giovane attrice, che oltretutto, se nell'aspetto quotidiano e minimalista esprime molto efficacemente le intenzioni del regista, nell'aspetto mistico e soprannaturale risulta assai meno convincente. Ne risulta un film per certi versi accattivante (certe immagini esterne, la bellissima scena del processo) e per certi versi troppo semplicistico (ad esempio certe scene d'assalto). Si tratta comunque di un contributo importante, in tempi profani e dissacranti come i nostri.

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