GLI AMICI DI PETER ***

Valutazione
Discutibile, Realistico, Dibattiti
Tematica
Amicizia
Genere
Drammatico
Regia
Kenneth Branagh
Durata
98'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
PETER'S FRIENDS
Distribuzione
Life International
Soggetto e Sceneggiatura
Rita Rudner, Martin Bergman
Musiche
Autori Vari
Montaggio
Andrew Marcus

Sogg. e Scenegg.: Rita Rudner, Martin Bergman - Fotogr.: (panoramica/a colori) Roger Lanser - Mus.: Autori Vari - Montagg.: Andrew Marcus - Dur.: 98' - Produz.: Renaissance Film Production

Interpreti e ruoli

Stephen Fry (Peter), Kenneth Branagh (Andrew), Emma Thompson (Maggie), Rita Rudner (Carol), Alphonsia Emmanuel (Sarah), Hugh Lurif (Roger), Imelda Staunton (Mary), Phyllida Law (Vera), Tony Slattery, Alex Lowe, Ann Davies, Edward Jewesbury

Soggetto

dieci anni dopo la laurea, Peter, ereditata dal padre una magnifica villa nella campagna inglese, dà un party per incontrare alcuni ex-compagni di studi in occasione del Capodanno. La prima coppia in arrivo è quella di Andrew con la moglie Carol: lui arricchitosi ad Hollywood; lei una star del genere soap-opera. La seconda, quella di Roger e Mary, ha un rapporto difficile, poichè uno dei figli gemelli è morto in tenera età e lei non se ne dà pace, divenuta com'è ossessivamente presa dall'altro, tanto più ora che l'invito in villa era ineludibile, per cui Mary è di continuo al telefono con la baby sitter. La terza è formata da due amanti: mulatta e piena di temperamento Sarah, goffo e irruento Brian, sposato e con un figlio. Arriva anche la graziosa Maggie, inquieta zitella in perenne ricerca dell'uomo adatto (ma fin dall'Università segretamente innamorata dello stesso Peter). Passioni e tenerezze, gelosie, allusioni e delusioni emergono e si confrontano: Carol è gelosa di Sarah, mentre Andrew si protesta innocente e la moglie preferisce andare via avendo ricevuto un'offerta di lavoro in America; Roger riesce a calmare le lacrime ed i ricordi della moglie e a consolidare finalmente un rapporto in crisi; il focoso Brian, attaccatissimo al figlio, decide di andare via (e la moglie viene a riprenderlo con una rapidissima incursione); Maggie, decisa a vincere la ritrosia di Peter gli si offre, ma viene delusa, perchè l'uomo si rivela omosessuale e inerte di fronte alla donna ansiosa di amore (che subito cercherà una soddisfazione liberatoria in un giovane taglialegna, figlio di Vera, la spigolosa governante della villa). Dopo la cena della notte di Capodanno, a coloro che sono rimasti, Peter dichiara di essere un sieropositivo. Alla costernazione seguono le offerte di solidarietà degli amici che, superato lo smarrimento, ripropongono ancora una volta, sotto lo sguardo tra il malinconico e il divertito di Vera e del figlio, il numero di varietà da loro eseguito dieci anni prima.

Valutazione Pastorale

riproporre l'impianto teatrale di un gruppo di amici che si ritrova a distanza di anni e non annoiare lo spettatore è già impresa degna di lode: ma coinvolgere, divertire, e commuovere come sa fare l'ottimo Branagh, grande attore e direttore teatrale e ormai collaudato traspositore cinematografico di lavori teatrali o come questo, dove set e palcoscenico mostrano affinità palpabili, è prova indubbiamente di grande professionalità unita ad un naturale talento. Rispetto al clima spesso pessimista, o disperato di pellicole analoghe, qui i valori presentati sono di ben altra levatura: innanzitutto del dolore, nella coppia in crisi per la perdita del figlio e in Peter, che vive con dignità la sua condanna dilazionata in un tempo imponderabile. E poi la funzione del rapporto, di coppia, amoroso e amichevole, con tutte le sfumature che i vari caratteri dei personaggi propongono ed esemplificano con realismo ed efficacia mirabili (anche per la grande bravura degli attori sostenuti da una regia e una sceneggiatura impeccabili). Le figure di contorno, come Vera, sono disegnate con finezza, e nel finale è proprio la giovernante a dare a Peter la prova più tangibile di solidarietà e comprensione. Le situazioni presentate e il linguaggio realistico rendono il film discutibile, anche se in opportuna sede, per spettatori adulti, può essere oggetto di opportuni dibattiti.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film