GLI AMORI FOLLI

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Metafore del nostro tempo
Genere
Commedia
Regia
Alain Resnais
Durata
104'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Francia, Italia
Titolo Originale
Les herbes folles
Distribuzione
Bim Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Alex Reval, Laurent Herbiet tratto dal romanzo "L'incidente" di Christian Gailly
Musiche
Mark Snow
Montaggio
Hervé de Luze

Orig.: Francia/Italia (2009) - Sogg.: tratto dal romanzo "L'incidente" di Christian Gailly - Scenegg.: Alex Reval, Laurent Herbiet(adattamento)- Fotogr.(Scope/a colori): Eric Gautier - Mus.: Mark Snow - Montagg.: Hervé de Luze - Dur.: 104' - Produz.: Jean Louis Livi, Valerio De Paolis.

Interpreti e ruoli

Andrè Dussolier (George Palet), Sabine Azema . (Marguerite Muir), Anne Consigny (Suzanne), Emmanuelle Devos (Josepha), Mathieu Amalric (Bernard De Bordeaux), Michel Vuillermoz (Lucien D'Orange), Sara Forestier (Elodie)

Soggetto

Georges raccoglie per strada il portafoglio contenuto nella borsa scippata a Marguerite. Georges decide di cercarla. Ma la decisione non è facile e le conseguenze non sono prevedibili.

Valutazione Pastorale

Cinquant'anni e oltre di carriera, Alain Resnais (88) continua a non fidarsi del racconto in senso tradizionale. Inutile perdere tempo dietro una logica. Un portafoglio, un uomo, una donna sono sufficienti: lasciamoli incontrarsi e vediamo cosa succede. Ci sono incertezze, insidie, ripensamenti: tutto può prendere una strada e poi tornare indietro. "Le erbe folli" del titolo originale sono quelle che nascono senza dire niente a nessuno, che non abbiamo piantato, sulle quali camminiamo e che si ribellano e ci fanno soffrire. Forse Resnais sceglie di non fare più i conti con i rischi insiti nello smantellamento del racconto (qualche ripetizione, qualche compiacimento, un po' di immagini a vuoto...) e, data l'età, cede al sottile fascino dello spaesamento sentimentale, quella fase in cui sogno e realtà si uniscono e fanno impazzire chi li subisce. Resta il fascino di un cinema dolce e impalpabile, che scava nella vita e cerca di capire l'oltre. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito in occasioni mirate per avviare riflessioni sulla 'provocazione' di un autore vecchio ma ancora con lo spirito della 'nouvelle vague'.

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