HANNIBAL LECTER – LE ORIGINI DEL MALE

Valutazione
Inaccettabile, efferatezze
Tematica
Male, Morte, Storia, Violenza
Genere
Horror
Regia
Peter Webber
Durata
117'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca
Titolo Originale
Hannibal Rising
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Shigeru Umebayashi, Ilan Eshkeri
Montaggio
Pietro Scalia, Valerio Bonelli

Orig.: Gran Bretagna/Repubblica Ceca/Francia/Italia (2007) - Sogg. e scenegg.: Thomas Harris dal proprio romanzo omonimo - Fotogr.(Scope/a colori): Ben Davis - Mus.: Shigeru Umebayashi, Ilan Eshkeri - Montagg.: Pietro Scalia, Valerio Bonelli - Dur.: 117' - Produz.: Dino De Laurentiis, Martha De Laurentiis, Tarak Ben Ammar - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Gaspard Ulliel (Hannibal Lecter), Gong Li (lady Murasaki), Rhys Ifans (Grutas), Dominic West (ispettore Popil), Kevin McKidd (Kolnas), Richard Brake (Dortlich), Stephen Walters (Milko), Ivan Marevich (Grentz), Aaron Thomas (Hannibal Lecter bambino), Helena Lia Tachovska (Mischa), Marko Igonda (Mueller), Petra Lustigova . (Eva)

Soggetto

Lituania, 1944. Sul finire della seconda guerra mondiale, la famiglia Lecter si rifugia in una vecchia casa fuori città nel tentativo di sfuggire ai nazisti allo sbando. Tutto si rivela inutile. Colpiti da raffiche di mitra, prima la madre e poi il padre muoiono sotto gli occhi dei due figli piccoli. Il gruppo di criminali collaborazionisti tiene prigionieri Hannibal e Mischa, fin quando quest'ultima viene utilizzata come cibo per combattere i morsi della fame. Dall'orfanotrofio dove cresce, Hannibal si trasferisce a Parigi, dove studia medicina sotto le amorevoli cure di lady Murasaki, già moglie di uno zio. La scoperta che gli assassini della sorella sono ancora vivi e si muovono liberamente innesca in Lecter un piano di vendetta che da quel momento non conosce ostacoli o ripensamenti. Tutti vengono rintracciati e atrocemente uccisi. L'ispettore Popil cerca di scendere a patti con Lecter ma non ci riesce. E alla fine Hannibal si dilegua nella notte.

Valutazione Pastorale

Sotto il profilo espressivo e formale non si può negare che questo nuovo appuntamento con il personaggio Hannibal Lecter (il quinto a partire da "Manhunter-Frammenti di un omicidio" di Michael Mann, 1987, peraltro passato quasi inosservato fino all'esplosione commerciale de "Il silenzio degli innocenti" di Jonathan Demme, 1991)sia di forte suggestione e di notevole impatto visivo. Soprattutto la livida fotografia virata su tinte claustrofobiche delinea uno scenario di morte che parte dal 'male totale' dei criminali nazisti e prosegue nel 'male conseguente' della vendetta. Proprio qui nasce lo scarto che induce a prendere qualche distanza. La teoria che Hannibal sia il prodotto 'inevitabile' di una tragedia circostante (nazismo e guerra mondiale) e che un qualche Hannibal sia sempre e comunque in giro tra noi arriva fin dove non subentra il calligrafismo dell'operazione, quell'insistenza del 'far vedere tutto' che non può e non deve essere inevitabile. Squartamenti e incrudelimenti di vario genere, sadismi insistiti diventano prevalenti e tolgono respiro al resto della narrazione. Il clima di vendetta si erge a protagonista, senza alternative o ripensamenti. Configurandosi così come un lugubre gioco fine a se stesso. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inaccettabile, e segnato da efferatezze. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria che in altre circostanze. Nonostante il divieto ai 14 anni, molta attenzione sarà da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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