HEIMAT 2 – GELOSIA E ORGOGLIO (TERZO EPISODIO) *

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Edgar Reitz
Durata
116'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
DIE ZWEITE HEIMAT - BIPERSUCHT (TERZO EPISODIO)
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Edgar Reitz
Musiche
Nikos Mamangakis
Montaggio
Susanne Hartmann

Sogg. e Scenegg.: Edgar Reitz - Fotogr.: (normale/b.n. - a colori) Gernot Roll - Mus.: Nikos Mamangakis - Montagg.: Susanne Hartmann - Dur.: 116' - Produz.: Edgar Reitz Film Produktions, Munchen

Interpreti e ruoli

Henry Arnold (Hermann Simon), Salome Kammer (Clarissa Lichtblau), Gisela Muller (Evelyne Cerphal), Daniel Smith (Juan Ramon Fernandes), Hannelore Hoger (Elisabeth Cerphal), Michael Seyfried (Ansgar Herzsprung), Noemi Stever (Melga Aufschrey), Frank Roth, Laslo I. Kish, Peter Weiss, Franziska Traub

Soggetto

nel 1961 a Neuberg la giovane Evelyne Cerphal segue il funerale dell'amato padre Arno (erede di un ricco editore e morto a 42 anni), ed ha saputo che la moglie del babbo non è sua madre, come aveva sempre credito, e i suoi due fratelli non sono tali: è un'illegittima, e non vuole essere guardata con compassione. Amareggiata dall'ipocrisia di coloro che le hanno taciuto la verità, la ragazza parte per Monaco, dove vuole studiare musica. Si reca dapprima nella villa della sorella del padre, Elisabeth Cerphal, una matura e ricca intellettuale, che ospita il colto amministratore Gattinger, un ebreo di mezza età, e diversi giovani artisti. Ma la zia accoglie malvolentieri Evelyn, mentre si dimostra molto affettuosa con lei l'anziana governante, signora Ries, che le rimedia una sistemazione, e le racconta che la madre Liselotte, di cui cerca notizie, è morta sotto un bombardamento ed era povera. Arno, ventiduenne romantico, che voleva sposarla, nonostante l'opposizione della facoltosa famiglia, si trovava allora al fronte. A sera c'è una grande riunione di studenti alla villa, dove tre giovani cineasti, Reinhard, Stefan e Rob, hanno portato una macchina da proiezione del '45 e un documentario da loro realizzato sui bombardamenti di Monaco. Dopo il film cominciano varie conversazioni, qualche discussione sugli ebrei e alcuni amoretti. Sono presenti anche Hermann Simon e Clarissa Lichtblau, che canta con Juan Ramon Fernandes, suscitando la gelosia dell'innamorato; ma poi anche la ragazza si ingelosisce di Helga Aufschrey, che vede baciare il giovane: fra Clarissa ed Hermann ci sono spesso nubi per gelosia e orgoglio. Intanto Evelyne conosce, quella sera in casa Cerphal, Ansgar Herzsprung, studente di medicina, col quale simpatizza subito; poi si esibisce cantando con la sua bella voce profonda, che ottiene molto successo. Il giorno dopo Evelyne va con Ansgar a cercare la sorella di Liselotte, la signora Ziegher, della quale hanno avuto l'indirizzo dalla Ries; la trovano infatti nella sua latteria, e quando più tardi la ragazza rivela la sua identità, la donna semplice e buona l'accoglie molto affettuosamente e le mostra alcune foto della madre morta, che somigliava moltissimo alla figlia. La Ziegher poi si commuove, ricordando come si sia salvata per puro caso dal bombardmento, e come gli americani la aiutarono. Intanto Hermann e Clarissa si rivedono, perché lei possa provare sul violoncello il nuovo concerto scritto dal giovane per lei. Le piace molto, ma è un pezzo assai difficile. Frattanto Evelyne e Ansgar fanno una passeggiata nel bosco, dove la ragazza cerca di individuare l'albero sotto il quale amoreggiavano i suoi genitori, e che la zia le ha descritto.

Valutazione Pastorale

in questo terzo episodio di Heimat 2 entra in scena Evelyne, la cui ricerca delle origini è trattata molto accuratamente, specie nel contrasto fra le due famiglie, quella paterna ricca e intellettuale, ma fredda, e quella rappresentata dalla sorella della madre morta, così semplice e affettuosa con lei. Si ritrovano inoltre i personaggi dei due episodi precedenti, specie Hermann e Clarissa, che continuano il loro rapporto amoroso fra molte incomprensioni. Si notano nell'insieme alcune lungaggini, ma il film è ben condotto dal regista Reitz. Bravi gli attori, fra i quali spicca Gisela Müller, che interpreta il ruolo di Evelyne. Alcune scene con particolari o dialoghi molto realistici motivano la valutazione

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