HUDSON HAWK – IL MAGO DEL FURTO

Valutazione
Discutibile, Crudezze
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Michael Lehmann
Durata
136'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
HUDSON HAWK
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Steven E. De Souza, Daniel Waters Bruce Willis, Robert Kraft
Musiche
Michael Kamen, Robert Kraft
Montaggio
Chris Lebenzon, Michael Tronick

Sogg.: Bruce Willis, Robert Kraft - Scenegg.: Steven E. De Souza, Daniel Waters - Fotogr.: (normale/a colori) Dante Spinotti - Mus.: Michael Kamen, Robert Kraft - Montagg.: Chris Lebenzon, Michael Tronick - Dur.: 136' - Produz.: Joel Silver

Interpreti e ruoli

Bruce Willis (Eddie Hawkins), Danny Aiello (Tommy), Andie Mac Dowell (Anna Baragli), Richard E.Grant (Darwin Mayflower), Sandra Bernhard (Minerva Mayflower), Donald Burton (Alfred), Don Harvey, David Caruso, Andrew Bryniarski, Lorraine Toussaint, James Coburn, Burt Harris, Frank Stallone

Soggetto

Eddie Hawkins, detto comunemente Hudson Hawk, esce dal carcere dopo aver scontato dieci anni di condanna per furto, deciso a non mettersi in condizione di tornare in prigione. È infatti ritenuto il più grande ladro acrobata del mondo, ed è molto temuto, ma anche ammirato per la sua perizia, e quindi molto richiesto da chi ha il programma di realizzare un colpo grosso. Non passa perciò molto tempo che una coppia di eleganti malviventi, Darwin e Minerva Mayflower desiderosi di ritrovare una macchina capace di tramutare il piombo in oro impiegando l'energia solare e i sali alchemici si rivolgono a Eddie come al migliore dei ladri professionisti, e non solo con lusinghe, ma anche con minacce riguardanti la vita di Tommy, il più fidato degli amici di Eddie, nel caso che il "mago del furto" si rifiutasse di compiere per loro il temerario colpo richiesto. Costretto a dover fronteggiare la misteriosa e bellissima Anna Baragli, una presunta suora e per timore di perdere il fedele Tommy, Eddie si induce a tornare alla propria pericolosa professione, cacciandosi nelle più spericolate avventure, al fine di soddisfare i "desideri" dei suoi antagonisti.

Valutazione Pastorale

su una trama narrativa quasi inesistente, il regista costruisce un serie di avventure spettacolari inverosimili, senza usare introspezione né credibilità. Si avvale infatti di tutti i noti ingredienti dei collaudato repertorio spettacolare americano, per mostrare ogni avventata prodezza di questo "mago del furto" senza alcuna esclusione di colpi. Non esiste una storia nel film, ma solo un futile pretesto per presentare incredibili acrobazie, una dopo l'altra, fra colpi di scena gratuiti, violenza fracassona e imprese di iperbolica temerarietà. Troppo teso allo sbalorditivo per esser preso sul serio, non gli si può attribuire che l'etichetta dell'avventura per l'avventura, ma, a volte, d'insopportabile cattivo gusto.

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