I BAMBINI DI COLD ROCK

Valutazione
Consigliabile, velleitario
Tematica
Bambini, Donna, Famiglia - genitori figli, Giallo - Triller, Male, Morte
Genere
Thriller
Regia
Pascal Laugier
Durata
98'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Canada, Francia
Titolo Originale
The Tall Man
Distribuzione
Moviemax
Musiche
Todd Bryanton
Montaggio
Sébastien Prangère

Orig.: Canada/Francia (2012) - Sogg. e scenegg.: Pascal Laugier - Fotogr.(Scope/a colori): Kamal Derkaoui - Mus.: Todd Bryanton - Montagg.: Sébastien Prangère - Dur.: 98' - Produz.: Rhonda Baker, Kevin Dewalt, Scott Kennedy, Jean Charles Levy, Clément Miserez.

Interpreti e ruoli

Jessica Biel (Julia Denning), Stephen McHattie (tenente Dodd), William B. Davis (sceriffo Chestnut), Jodelle Ferland (Jenny), Jakob Davies (David), Samantha Ferris (Tracy), Katherine Ramdeen (Carol), Colleen Wheeler (sig.ra Johnson), Eve Harlow . (Christine), Janet Wright (Trish)

Soggetto

Sono ormai tredici i bambini scomparsi senza lasciare traccia nella cittadina di Cold Rock. Tra gli abitanti circola la convinzione che il colpevole sia un individuo chiamato "uomo alto", persona misteriosa e sfuggente. Quando l'infermiera Julia una notte trova il letto di suo figlio vuoto, la caccia al ricercato riprende con vigore. Dilagano sospetti, incomprensioni, piccole e grandi vendette, prima di intravedere la soluzione: a organizzare tutti gli omicidi è stata la persona forse meno sospettabile.

Valutazione Pastorale

E' in questa occasione opportuno non dire altro sul nome del colpevole, e sullo snodarsi della trama. Il thriller si muove dentro uno scenario cupo e angoscioso, un (non) luogo fatto di dolori veri e metaforici, un'amarezza esistenziale che scava nelle debolezze umane e negli angoli bui dell'irrazionale. Ragione e follia si scontrano lungo strade abbandonate, svuotate di presenze e di vita. Molte ambizioni dentro un 'genere' colto sul versante della parte inquieta, quella affascinante. La regia presume a lungo andare un po' troppo dalla gestione di alcuni luoghi comuni e stereotipi. Così la tensione in qualche passaggio diventa ripetizione e non tutto trova una convinta spiegazione. Resta il fascino della location e il richiamo al dato comunque autentico di crocana, quello dei bambini che scompaiono. Dal puntoi di vista pastorale, il film è da valutare come copnsigliabile, per la sua bella resa quanto alla confezione, ma velleitario per l'eccesso di intenzioni non realizzate.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria per un pubblico adulto di appassionati del 'genere'. Molta attenzione è da tenere (c'è il divieto ai minori di 14 anni) per piccoli anche in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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