I DUE VOLTI DI GENNAIO

Valutazione
Consigliabile, superficialità
Tematica
Giallo - Triller, Letteratura
Genere
Thriller
Regia
Hossein Amini
Durata
96'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
The two faces of January
Distribuzione
Videa
Soggetto e Sceneggiatura
Hossein Amini tratto dall'omonimo romanzo di Patricia Highsmith
Musiche
Alberto Iglesias
Montaggio
Nicolas Chaudeurge, Jon Harris

Orig.: Gran Bretagna/Stati Uniti/Francia (2013) - Sogg.: tratto dall'omonimo romanzo di Patricia Highsmith - Scenegg.: Hossein Amini - Fotogr.(Scope/a colori): Marcel Zyskind - Mus.: Alberto Iglesias - Montagg.: Nicolas Chaudeurge, Jon Harris - Dur.: 96' - Produz.: Tom Sternberg, Tim Bevan, Eric Fellner, Robin Slovo.

Interpreti e ruoli

Viggo Mortensen (Chester MacFarland), Kisten Dunst (Colette), Oscar Isaac (Rydal)

Soggetto

Anno 1962. Chester McFarland, uomo d'affari americano, in vacanza in Grecia con la moglie Colette, conosce il giovane Rydal, connazionale, guida turistica dedito a raggirare e imbrogliare le turiste. Invitato a cena, Rydell accetta e da quel momento, complice l'infatuazione del ragazzo per la bella Colette, i destini dei tre si legano indissolubilmente. L'episodio che fa mette in moto il resto dell'azione è la visita che Chester riceve da parte del rappresentante di un gruppo di clienti da lui raggirati con prestiti non restituiti. In seguito ad una colluttazione, l'uomo resta privo di vita. Diventa necessario scappare e così Chester e Colette si legano ancora di più a Rydal...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo scritto da Patricia Highsmith, sul quale in sede di sceneggiatura ha lavorato Hossein Amini, già autore del copione di Drive. Di garanzia è anche il gruppo produttivo (la Working Title di Tim Bevan e Eric Fellner) e di grande affidabilità i tre interpreti principali, Viggo Mortensen (MacFarland), Kistern Dunst (Colette), Oscar Isaac (Rydall, visto in "A proposito di Davis"). Elencare questi nomi di sicura qualità vuol dire restare molto perplessi di fronte ad un esito non in linea con le premesse. In effetti bisogna aggiungere che lo stesso Amini ha ritenuto di mettersi dietro la m.d.p. per un esordio che lascia molti dubbi sulla scelta. In sintesi, il copione si muove a pieno titolo nei confini del "thriller", lancia molti segnali, accumula indizi, dissemina occasioni da chiarire ma poi ad ogni passaggio narrativo la tensione diminuisce, si attenua, latita. Forse i caratteri non sono bene delineati, forse le sequenze corrono troppo staccate l'una dall'altra senza molto costrutto. Resta che la storia procede più con tranquilla prevedibilità che con suspence, e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e segnato da qualche superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con maggiore coinvolgimento per gli appassionati di thriller, sia pure un po' annacquato. Qualche attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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