I NOSTRI RAGAZZI

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Adolescenza, Educazione, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Giustizia, Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
Ivano De Matteo
Durata
92'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Valentina Ferlan, Ivano De Matteo Valentina Ferlan tratto dal romanzo "La cena" di Hermann Koch
Musiche
Francesco Cerasi
Montaggio
Consuelo Catucci

Orig.: Italia (2014) - Sogg.: Valentina Ferlan tratto dal romanzo "La cena" di Hermann Koch - Scenegg.: Valentina Ferlan, Ivano De Matteo - Fotogr.(Scope/a colori): Vittorio Omodei Zorini - Mus.: Francesco Cerasi - Montagg.: Consuelo Catucci - Dur.: 92' - Produz.: Marco Poccioni e Marco Valsania per Rodeo Drive con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Alessandro Gassman (Massimo), Giovanna Mezzogiorno (Clara), Luigi Lo Cascio (Paolo), Barbora Bobulova (Sofia), Rosabell Laurenti Sellers (Benedetta), Jacopo Olmo Antinori (Michele), Lidia Vitale (Giovanna), Antonio Salines (maitre), Roberto Accornero (insegnante), Sharon Alessandri (cameriera al ristorante), Giada Fradeani (Sandra), Cristina Piccinelli (segretaria di Massimo), Antonio Grosso (poliziotto)

Soggetto

A Roma, oggi. Massimo, avvocato di successo, e Paolo, medico piedrata, sono fratelli in forte contrasto tra loro. Tuttavia mantengono in piedi la tradizione di incontrarsi a cena con le mogli a scadenza fissa e nello stesso locale. Paolo Il precario equilibrio su cui si reggono questi rapporti si sgretola quando in televisione appare un filmato che riprende due giovani intenti a picchiare con violenza una barbona per poi lasciarla sulla strada. Da quelle riprese i colpevoli sembrano essere Michele, figlio di Paolo; e Benedetta, figlia di Massimo. Per i genitori (ma Sofia è la seconda moglie di Massimo rimasto vedovo) comincia un dilaniante conflitto interiore. Quale sarà la verità e, soprattutto, quali le conseguenze?

Valutazione Pastorale

Già in due precedenti titoli ("Ultimo stadio", 2002; "Gli equilibristi", 2012), De Matteo aveva affrontato argomenti che ruotavano intorno agli scompensi del nucleo familiare e ai rapporti genitori/figli. Ma in modo non tanto più dispersivo quanto meno compatto e convinto. Qui il regista tira fuori una grinta nuova, che si palesa fin dalla sequenza iniziale nell'inseguimento tra due macchine: un segmento narrativo che crea da subito un pathos crescente, una scansione mozzafiato tra tensione ed emozione. Su questo binario di una realtà che cancella la crosta della finzione per farsi cronaca, dolorosa e seria, vera nella difficoltà di cogliere il vero, si muove la vicenda: sorretta da una drammaturgia asciutta e nitida, collocata sull'amaro versante di sorprese indigeste e imprevedibili. Di chi sono le colpe? Chi ne sconta le conseguenze? I nostri ragazzi sono così, oggi: tanto amore, tanto odio per gli errori commessi, tanto coraggio per difenderli fino alla follia. Sorretta da attori assai convincenti, la tragedia finisce secca, rapida, senza premesse e senza commento. Dando ragione ad un cinema che non deve offire spiegazioni ma aiutare a muoversi nelle difficoltà, a leggerle, a non fare sconti, a non assolvere per partito preso. Radiografia cruda ma non retorica del baratro di incertezze che ci interpella, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e in successive occasioni per avviare riflessioni sul tema centrale che la storia affronta, quello del rapporto genitori/figli. Qualche attenzione per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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