I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Ecologia, Lavoro, Libertà
Genere
Commedia
Regia
Ben Stiller
Durata
116'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Secret Life of Walter Mitty
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Steve Conrad tratto dal racconto "The Segret Life of Walter Mitty" di James Thurber
Musiche
Theodore Shapiro
Montaggio
Greg Hayden

Orig.: Stati Uniti (2013) - Sogg.: tratto dal racconto "The Segret Life of Walter Mitty" di James Thurber - Scenegg.: Steve Conrad - Fotogr.(Scope/a colori): Stuart Dryburg - Mus.: Theodore Shapiro - Montagg.: Greg Hayden - Dur.: 116' - Produz.: Stuart Cornfeld, Samuel Goldwyn jr.,John Goldwin, Ben Stiller.

Interpreti e ruoli

Ben Stiller (Walter Mitty), Kristen Wiig (Cheryl Meihoff), Shirley MacLaine (Edna Mitty), Adam Scott (Ted Hendricks), Kathryn Hahn . (Odessa Mitty), Sean Penn (Sean O'Connell), Patton Oswalt (Todd Mahar), Jonathan C. Daly (Tim Naughton), Paul Fitzgerald . (Don Proctor)

Soggetto

Mentre lavora all'archivio fotografico della rivista Life, Walter Mitty sogna un mondo diverso, dove lui compie grandi imprese e riesce a conquistare l'attenzione di Cheryl, la colega di cui è innamorato in silenzio. A richiamarlo alla realtà è la notizia che la prestigiosa testata chiuderà le versione cartacea per restare solo on line. Il che implica una inevitabile diminuzione dell'organico e una diversa professionalità. Nel predisporre il materiale per l'ultimo numero della rivista, Walter si accorge che non è arrivata la diapositiva con la foto per la copertina. Recuperarla, anche rintracciando l'autore, il famoso fotografo Sean O'Connell, diventa per Mitty un punto d'orgoglio...

Valutazione Pastorale

Si può ricordare che il 18 marzo 1939 sul settimanale New Yorker viene pubblicato per la prima volta il breve racconto di James Thurber dal titolo "La vita segreta di Walter Mitty". Da quel testo deriva un adattamento abbastanza libero che diventa il film musicale omonimo diretto da Norman Taurog e interpretato da Danny Kaye nel 1947. Film dalla bella inventiva e dalla sbrigliata fantasia, entrato da allora nella cultura popolare americana. Dopo molti tentativi non concretizzati, Ben Stiller ha preso in mano il pacchetto completo e, partendo da un copione di Steve Conrad, si è assunto onore e onere di essere protagonista e regista. Il punto principale è l'attualizzazione del testo. Siamo nell'America di oggi: crisi economica, licenziamenti, conversione verso le nuove tecnologie. Mentre sogna di conquistare Cheryl, Mitty parte per viaggi lontanissimi alla ricerca del fotografo. Dov'è la realtà? dov'è la fantasia? Mentre costruisce la psicologia del Mitty del terzo millennio, il racconto ambisce a mettere insieme concretezza e paradosso, a fare denuncia e a restare con i piedi per terra. Come una metafora della confusa America contemporanea, ma usando i toni della timidezza, della malinconia, senza gridare o imporsi. Quasi a dire che anche sognare oggi deve fare i conti con l'incombere della vitualità, e che (lo afferma il fotografo) l'originale è unico e irripetibile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di commedia dal tono simpatico e coinvolgente, specchio di una Nazione in una fase di passaggio.

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