IL COLORE DELLA LIBERTA’ – Goodbye Bafana

Valutazione
Accettabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Carcere, Famiglia, Politica-Società, Razzismo, Solidarietà-Amore, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Billie August
Durata
110'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Belgio, Francia, Germania, Italia, Sud Africa
Titolo Originale
Goodbye Bafana
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Greg Latter tratto dal libro "Nelson Mandela, da nemico a fratello" di James Gregory e Bob Graham
Musiche
Dario Marianelli
Montaggio
Hervé Schneid

Orig.: Italia/Francia/Belgio/Germania/Sud frica (2007) - Sogg.: tratto dal libro "Nelson Mandela, da nemico a fratello" di James Gregory e Bob Graham - Scenegg.: Greg Latter - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Fraisse - Mus.: Dario Marianelli - Montagg.: Hervé Schneid - Dur.: 110' - Produz.: Jean Luc Van Damme, Ilann Girard, Andro Steinborn.

Interpreti e ruoli

Joseph Fiennes (James Gregory), Dennis Haysbert (Nelson Mandela), Diane Kruger (Gloria Gregory), Megan Smith (Natasha Gregory da grande), Shiloh Henderson (Brett Gregory da grande), Mehboob Bawa (Ahmed Kathrada), Adrian Galley (brig. Kemp), Faith Ndukwana (Winnie Mandela), Terry Pheto (Zindzi Mandela), Lesley Mongezi . (Walter Sisulu)

Soggetto

Nel giugno 1968 James Gregory lavora come secondino nel carcere di Robben Island, isola del Sud Africa. Grazie alla conoscenza del dialetto Xhosa, gli viene affidato il compito di sorvegliare Nelson Mandela, il leader arrestato dal regime che mette in atto l'apartheid contro i neri. Tra i due comincia un rapporto destinato a diventare sempre più profondo e a far recedere Gregory dalle sue posizioni a favore dei gesti di pacificazione proposti dal leader di colore. Le vicende private della famiglia di Gregory (moglie e due figli), e di quella di Mandela si intrecciano con i cambiamenti politici e sociali provenienti dall'interno del Sud Africa e dalla comunità internazionale. L'11 febbraio 1990 Nelson Mandela viene liberato. Tempo dopo Gregory scrive un libro di memorie sugli anni trascorsi accanto a quell'importante personaggio.

Valutazione Pastorale

James Gregory é morto di malattia nel 2003. Quel libro resta così una testimonianza veramente preziosa di un cambiamento avvenuto in modo lento e meditato, giorno dopo giorno in un lungo e faticoso arco di tempo. Il protagonista dunque é il secondino più che Mandela, è la sua caparbietà nel voler capire e conoscere, nel non arrendersi alle suggestioni pù facili e ai compromessi più allettanti. Billie August, regista sopravvalutato, dirige con impeccabile precisione un copione politicamente correttissimo, che non è più denuncia ma voglia di rendere omaggio alla crescita di un individuo e della sua famiglia in situazioni turbolenti e in contesti non facili. Anche se poco graffiante, il film è un invito a tutti a mettere al primo posto dialogo e rispetto e, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da propoprre in molte occasioni, sui temi del razzismo, e del rapporto individuo/famiglia/società.

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