IL CORPO DELL’ANIMA

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Letteratura, Mass-media, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Salvatore Piscicelli
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Lion Pictures

Orig. : Italia (1998) - Sogg. : Salvatore Piscicelli - Scenegg. : Carla Apuzzo, Salvatore Piscicelli - Fotogr. (Panoramica/ a colori) : Saverio Guarna - Mus. : brani di musica classica selezionati da Salvatore Piscicelli - Montagg. : Salvatore Piscicelli - Dur. : 105' - Produz. : Enzo Gallo - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

Interpreti e ruoli

Roberto Herlitzka (Ernesto), Raffaella Ponzo (Luana), Ennio Fantastichini (Mauro), Sabina Vannucchi (Gemma), Gianluigi Pizzetti . (Sandro)

Soggetto

Ernesto, ricco vedovo di 64 anni senza figli, abita da solo in una grande casa di un quartiere borghese di Roma. Da solo passa anche gran parte delle giornate, vivendo la solitudine come scelta consapevole e in fondo soddisfacente. Sceneggiatore per il cinema, inattivo da tempo, accetta la proposta di un regista pubblicitario di lavorare ad un copione sulla vita di Teresa d'Avila. Venutagli a mancare la cameriera filippina, Ernesto assume la giovane Luana, che si occupa delle pulizie del condominio. Luana é ignorante e goffa, vitale e sensuale, tanto efficiente sul lavoro quanto seduttiva nei movimenti e negli atteggiamenti. Ernesto si sente sempre più attratto da lei, e la convince ad allungare l'orario di lavoro con permanenze anche notturne. Luana ha comportamenti bizzarri, sessualmente eccentrici e provocatori. Ernesto vorrebbe averla in esclusiva, la invita ad una vacanza ad Ischia, si espone con lei in pubblico. Ma poi Luana ritorna alla logica della provocazione, e,rientrati a Roma, scompare. Due anni e mezzo dopo, Ernesto e Luana si incontrano per caso. Lei si é sposata ed ha una bambina. Lui ha gravi problemi con il cuore, e teme l'arrivo di un nuovo infarto. Si lasciano andare alla commozione, ed Ernesto compie l'ultimo gesto di generosità: trasferisce a Luana la nuda proprietà della propria casa, oltre ad una somma depositata in banca.

Valutazione Pastorale

C'é qualcosa di nuovo nel raccontare la storia di un uomo che crede di aver raggiunto l'età della tranquilla gestione quotidiana delle cose e invece viene improvvisamente travolto da una passione che di nuovo gli sconvolge la vita? Non c'è niente di nuovo, ma questo non vorrebbe dire niente. La si può pure raccontare ancora una volta questa storia vecchia come il mondo, ma bisogna saperlo fare. Piscicelli, già regista 'impegnato' a difesa dei deboli e dei proletari emarginati, passa dalla parte opposta e mette in scena un melodramma intellettuale, sentimentale, borghese. Soprattutto erotico. Per non dire soltanto erotico. Tutto il resto fa contorno: il tono diaristico, le elucubrazioni, le riflessioni esistenziali, l'insistenza sul parallelismo con l'estasi mistica di Teresa d'Avila. Si tratta di cattiva letteratura e di un cinema solo pretestuoso,ammiccante e autocompiaciuto. Dal punto di vista pastorale, l'operazione é del tutto da respingere,inaccettabile e negativa nel proporsi come specchio di un dolore artificioso e artefatto. UTILIZZAZIONE: l'utilizzazione del film é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni.

Le altre valutazioni

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