Il Grande Gioco

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, Amore-Sentimenti, Denaro, Dolore, Donna, Droga, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Giustizia, Mass-media, Media, Metafore del nostro tempo, Morte, Politica-Società, Potere, Sport, Violenza
Genere
Drammatico, Psicologico, Sportivo
Regia
Fabio Resinaro, Nico Marzano
Durata
Stagione 1, 8 episodi da 60'
Anno di uscita
2022
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
Il Grande Gioco
Distribuzione
NOW - Sky
Soggetto e Sceneggiatura
Alessandro Roja, Riccardo Grandi, Giacomo Durzi, Tommaso Capolicchio, Giacomo Durzi, Filippo Kolamelidis, Marcello Olivieri, Andrea Cotti
Fotografia
Paolo Bellan
Musiche
Andrea Bonini
Montaggio
Luciana Pandolfelli, David Tomasini
Produzione
Sky Studios, Èliseo entertainment

La serie tv è in distribuzione su Sky e sulla piattaforma Now

Interpreti e ruoli

Francesco Montanari (Corso Manni), Giancarlo Giannini (Dino De Gregorio), Elena Radonicich (Elena De Gregorio), Lorenzo Cervasio (Federico De Gregorio), Lorenzo Aloi (Marco Assari), Maria Elena Matteucci (Valeria Soleri), Jesús Mosquera Bernal (Carlos Quintana), Giovanni Crozza Signoris (Antonio Lagioia), Vladimir Aleksic (Sasha Kirillov)

Soggetto

Milano, oggi. Corso Manni è un procuratore calcistico sospeso per l’accusa di scommesse truccate. Il suo matrimonio con Elena De Gregorio è andato a rotoli, a causa anche di una certa ostilità del suocero Dino De Gregorio, fondatore e CEO della ISG, società che controlla molti campioni tra Serie A italiana e squadre europee. Quando si profila il cambio al vertice della ISG, forte anche di pressioni da parte della concorrente russa Plustar, nella famiglia De Gregorio si apre una faida.

Valutazione Pastorale

“È vero che parla di calcio, ma è ancora più giusto dire che parla ‘attraverso’ il calcio. Questo sport è il vocabolario che decodifica l’evoluzione di un vero e proprio dramma familiare”. Così definiscono la serie “Il Grande Gioco” i due registi Fabio Resinaro e Nico Marzano, nuova produzione Sky Studios con Èliseo entertainment destinata al mercato italiano e internazionale. A ideare il soggetto è Alessandro Roja in collaborazione con Riccardo Grandi, protagonisti in primo piano sono Francesco Montanari (“Romanzo Criminale. La serie”, “Il cacciatore”), Elena Radonicich (“La porta rossa”, “Sopravvissuti”) e il veterano Giancarlo Giannini, cinque volte David di Donatello e con numerose incursioni a Hollywood (“Hannibal”, “Casino Royale”, “Catch-22”). La storia. Milano, oggi. Corso Manni (F. Montanari) è un procuratore calcistico sospeso per l’accusa di scommesse truccate. Il suo matrimonio con Elena De Gregorio (E. Radonicich) è andato a rotoli, a causa anche di una certa ostilità del suocero Dino De Gregorio (G. Giannini), fondatore e CEO della ISG, società che controlla molti campioni tra Serie A italiana e squadre europee. Quando si profila il cambio al vertice della ISG, forte anche di pressioni da parte della concorrente russa Plustar, nella famiglia De Gregorio si apre una faida. Sul tavolo serrate trattative per due giocatori: il campione argentino Carlos Quintana (Jesús Mosquera Bernal) e l’esordiente Antonio Lagioia (Giovanni Crozza Signoris). La serie “Il Grande Gioco” (8 episodi, dal 18.11.22) ci mostra scena-retroscena del calciomercato, del gioco-industria che muove il nostro Paese, ma non solo. Il racconto è di certo serrato, vigoroso, più propenso a scandagliare fratture di un ambiente che corre veloce su cifre sbalorditive, dove però rispetto e valori sembrano non trovare posto. Non solo imprese e mercati, ma anche conflittualità familiari: “Parenti serpenti”, per citare Mario Monicelli. Sottili vendette degne di modelli narrativi contemporanei alla “Succession” (Hbo, Sky): alla ISG, in casa De Gregorio, si consuma una dramma shakespeariano fatto di ambizioni, invidie e rimossi. Il rapporto padre-figli, fratello-sorella, è avvelenato dall’ossessione per il potere e il denaro, che abbaglia e smobilita quella poca umanità che resta nel cuore. A ben vedere, non è quello che ci ha raccontato in questi anni, in chiave metaforica, “Il Trono di Spade”? Le intuizioni narrative della serie “Il Grande Gioco” non sono male, anzi toccano nervi scoperti di una società, di un settore, che macina denaro e al contempo genera pericolosi deragliamenti. Non sempre il dosaggio degli elementi narrativi appare ben calibrato, tra calcio e spogliatoio, tra affari e famiglia, ma a salvare le sbavature sono un gruppo di attori di mestiere: in testa Giancarlo Giannini, sempre efficace, come pure le interpretazioni livide di Francesco Montanari e Elena Radonicich. Ottimi! Nell’insieme “Il Grande Gioco” è un racconto interessante, disincantato e persino feroce, che marcia spedito al di là di qualche stereotipo. Una buona proposta per un pubblico adulto. Complesso, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Per la complessità dei temi e del linguaggio, la serie è indicata per un pubblico adulto.

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